MANTOVA Non si conoscevano nemmeno ma erano ugualmente finiti assieme a processo per due similari episodi di molestie ai danni di minorenni non collegati però fra loro. Sul banco degli imputati, per l’ipotesi di violenza sessuale su minori, si erano così ritrovati un 68enne napoletano e un 71enne bergamasco. Una vicenda occorsa nella prima periferia del capoluogo virgiliano e segnatamente risalente al periodo compreso tra il 2018 e il 2019. Punto di congiunzione tra i due uomini il fatto che le rispettive paventate vittime – due ragazzine al tempo infra 14enni – si conoscessero di cui una che avrebbe avuto a che fare con entrambi gli accusati. In particolare questa, aveva raccontato in aula di essere stata avvicinata dal 68enne, di professione venditore ambulante di frutta e verdura, il quale con la scusa di offrirle una sigaretta, le avrebbe toccato il seno e chiesto di poter vedere la sua biancheria intima. Stesse richieste da lui avanzate anche all’altra ragazzina. All’altro imputato invece, un vicino di casa della prima parte offesa, era invece contestato il fatto di aver baciato la giovane sulla bocca. Ieri, per quest’ultimo, difeso dall’avvocato Elena Amadei, è quindi arrivata sentenza di assoluzione. Stralciata invece la posizione dell’altro accusato il cui giudizio proseguirà ora in maniera del tutto autonoma a partire dal prossimo gennaio.




























