Depuratore del Garda, la Provincia chiede un confronto con l’intero bacino

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MANTOVA Ulteriore sollecitazione della Provincia e dell’Ufficio d’Ambito di Mantova ai colleghi di Brescia sul nuovo sistema di collettamento e depurazione della sponda bresciana del Lago di Garda.

Il 10 giugno scorso vi è stata una video conferenza a cui hanno partecipato il numero due di Palazzo di Bagno Paolo Galeotti con l’ing. Sandro Bellini, responsabile del Servizio Acque Suolo e Protezione Civile e il direttore dell’Ufficio d’Ambito virgiliano Francesco Peri. E questa mattina da via Principe Amedeo è partita una lettera in cui sostanzialmente il presidente Beniamino Morselli ribadisce “la necessità di un previo confronto nel merito degli scenari individuati, che consenta un’analisi più puntuale degli impatti, della loro sostenibilità a scala di intero bacino afferente ed una condivisione di eventuali interventi di mitigazione e compensazione, utile ad addivenire ad una decisione la più possibile condivisa”.

“Anche l’esposizione delle soluzioni progettuali effettuata nell’incontro – spiega Galeotti – in merito agli ultimi due scenari localizzativi degli impianti finali di trattamento, non ha fugato i dubbi maturati dalla preventiva visione del materiale messo a disposizione sul sito dalla Società Acque Bresciane relativamente alla maggior sostenibilità del cosiddetto scenario Gavardo+Montichiari rispetto all’alternativa individuata in Lonato. Non deve inoltre sfuggire che lo stesso Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, all’esito dell’istruttoria effettuata si è espresso, con specifiche prescrizioni, solo sullo scenario Peschiera-Montichiari-Gavardo decisamente differente rispetto alla prospettata soluzione alternativa”.

Nell’incontro della scorsa settimana si è preso atto delle posizioni delle diverse Amministrazioni coinvolte nel procedimento tenendo a ribadire la necessità di coinvolgere nell’individuazione della soluzione i territori di valle, che sono i più esposti ai potenziali impatti negativi che potranno generarsi a seguito della realizzazione dei previsti impianti di depurazione di grande taglia, i cui scarichi sono destinati ad interessare il mantovano.

“Tale coinvolgimento – conclude il vice presidente Galeotti – è fin qui mancato nonostante le formali richieste in tal senso formulate negli anni dalla Provincia di Mantova. Ringrazio comunque il presidente della Provincia di Brescia per la sua disponibilità espressa nell’incontro della scorsa settimana e la interpreto come un nuovo punto di partenza per un cambio di modalità nelle relazioni”.