Sei madri raccontano il dolore per il distacco dai propri figli

MANTOVA Sei madri che, per elaborare il lutto dei propri figli e dare un nuovo senso ai propri giorni dopo una perdita enorme, hanno deciso di mettersi a scrivere il proprio dolore.
Questo è quanto è stato presentato ieri pomeriggio all’interno della Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi che ha accolto le testimonianze delle madri che hanno scritto il libro “Lettere senza confini” pubblicato da Adv edizioni.
Una sala gremita che ha ascoltato, dalla voce dell’attrice Valeria Perdonò, il resoconto intimo e struggente di questi genitori in cerca di un sollievo e che proprio dal riscatto avuto con la scrittura, hanno trovato il modo di creare progetti che hanno dato speranza e forza ad altri genitori e giovani.
In particolare l’esperienza di Laura Cozzi, autrice di origine mantovana del volume, ha dato vita ad un progetto pensato per ragazzi e ragazze cresciuti in orfanotrofio: due borse di studio per permettere loro di venire in Italia a proseguire gli studi universitari.
“L’esperienza di questo libro mi ha permesso di avere il ricordo di Elena ancora vivo e forte dentro di me – ha detto Laura Cozzi – ma mi ha spinto a mettermi in gioco di nuovo e dal 2014 ho seguito una ragazza, anch’essa di origini russe, che ha proseguito i propri studi qui e che ora vuole rimanere in Italia”.
I proventi del libro “Lettere senza confini” andranno in beneficienza per finanziare le borse di studio.
Mendes Biondo

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