CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Potrebbe sembrare una storia kafkiana ma si è verificata veramente. Le lancette dell’orologio segnano le ore 1,10 dell’altra notte quando un ragazzo si presenta presso la caserma dei Carabinieri di Castiglione delle Stiviere. Suona il citofono e, in maniera agitata, riferisce al Carabiniere di guardia che ha smarrito la carta di identità e pretende di fare subito la denuncia.
Il militare risponde al cittadino che gli uffici sono chiusi, invitandolo a presentarsi in orario diurno per formalizzare la denuncia di smarrimento.
Non affatto contento della risposta, il soggetto si allontana invocando tutta la schiera celeste con epiteti inenarrabili, sale in macchina e si avvicina alla caserma iniziando a suonare ripetutamente il clacson. Successivamente si allontana, imbocca la vicina rotonda continuando a suonare il clacson a mo’ di protesta.
Il ragazzo si ripresenta in caserma, risuona il citofono riproponendo il copione di prima: riferisce di aver smarrito la carta di identità pretendendo di fare immediatamente la denuncia.
Sul posto interviene un equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia che, viste le condizioni del soggetto, lo sottopongono alla prova dell’alcoltest.
Il responso è che il soggetto, un 20enne del luogo, era alla guida del suo veicolo con un tasso alcolemico pari a 1,7 g/l.
È così uscito dalla caserma con una denuncia, ma non di smarrimento: a suo carico è scattata una denuncia penale per aver condotto un veicolo in stato di ebbrezza alcolica. Ed oltre alla carta di identità, a suo dire smarrita, ora il soggetto è rimasto anche senza patente, visto che gli è stata ritirata dai Carabinieri.







































