Giornate per lo più soleggiate con clima mite, ma soprattutto aria pessima

MANTOVA È un superanticiclone: tempo buono ad oltranza, con aria inquinata e polveri sottili stabilmente oltre i limiti. L’affermazione di una grande e coriacea area di alta pressione subtropicale estesa in tutta l’Europa centro-meridionale sarà il motivo dominante del meteo di gennaio. Difficile che la situazione possa cambiare a breve. Almeno fino a metà mese, per non dire oltre, la situazione non cambierà.
È molto chiaro il responso dei modelli previsionali, uniti nel delineare un percorso invernale a senso unico. Gli effetti di una stasi climatica così pronunciata saranno quindi netti e duraturi: cielo per lo più soleggiato, forte inversione termica (aria mite e leggera in quota, quella più fredda in pianura), nebbie notturne, calma di vento, clima tutto sommato abbastanza mite, ma soprattutto forte inquinamento. A tal proposito, gennaio non è iniziato bene. In più le correnti più fredde arrivate ieri finiranno per rendere più densa e pesante l’aria dei bassi strati della colonna d’aria presente sull’area padana, favorendo per almeno una settimana consecutiva l’accumulo delle polveri sottili già cresciute molto nei giorni scorsi. Ad oggi sono già cinque le giornate dell’anno con polveri sottili oltre il limite di 50 microgrammi. La giornata peggiore è stata quella di Capodanno con una media giornaliera oltre quota 80. Grazie alla tramontana ieri c’è stato un leggero calo, ma da oggi la situazione tornerà a peggiorare.
Situazione meteo bloccata, quindi, grazie alla persistenza di un’area di alta pressione di quelle difficili da spostare. Non aiuterà il ricompattamento del vortice polare, tale da impedire il trasferimento di aria fredda dalle alte latitudini o da est verso il Mediterraneo.
Nessuna novità è attesa per i prossimi giorni: è prevedibile cielo per lo più sereno o velato per tutta la settimana con qualche banco di nebbia a partire da mercoledì nelle zone di pianura. Calerà semmai la temperatura, specie nei valori minimi (previsti tra -4° e -2°), frutto della debole corrente orientale che ieri ha investito la penisola. Temperature diurne tra 8 e 10 gradi.
Anche il 2019 era iniziato all’insegna di un certo raffreddamento che entro il 5 gennaio portava le minime fino a -6°. Diverso era stato l’esordio del 2018, estremamente mite. Anzi, dopo l’Epifania grazie ai venti di scirocco ci fu una vera ondata di caldo con termometro su valori autunnali. Tutt’altro era stato il tempo della prima decade di gennaio del 2017, raggiunto da un’irruzione di gelo continentale di notevole entità.
Alessandro Azzoni

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