MANTOVA Mentre la prima squadra ha ripreso gli allenamenti in vista dello scontro diretto con la Virtus Entella, i riflettori in casa Mantova si spostano per un giorno sul settore giovanile. Il responsabile Marco Fioretto ha infatti prolungato il contratto col club di viale Te per altri tre anni, portando la scadenza al 2029. A suggello dell’accordo, una fotografia che ritrae sorridenti lo stesso Fioretto e Filippo Piccoli. Il presidente, presissimo dal rush finale del campionato, non ha rilasciato dichiarazioni. Ma il senso della mossa è chiaro: consolidare il progetto avviato tre anni fa, quando Fioretto fu scelto per riorganizzare quasi in toto il vivaio biancorosso. Un lavoro che ha evidentemente dato buoni frutti in termini strutturali e di rapporti col territorio. E che potrà essere completato nel prossimo triennio.
Marco Fioretto, mantovano di San Giorgio, classe 1973, una lunga esperienza prima al Chievo (16 anni) e poi all’Atalanta (4), incassa con orgoglio la fiducia rinnovata. «Ringrazio il presidente Piccoli – dice – . Il suo obiettivo è quello di far crescere la società nel suo insieme, quindi anche a livello giovanile, senza fare il passo più lungo della gamba. Questa visione equilibrata mi ha convinto ad accettare la sua offerta di rimanere per altri tre anni. Ho provato a mettere le basi per consolidare il vivaio, farlo crescere a livello organizzativo insieme ai miei collaboratori. Su tutti vorrei citare Tommaso Mari, che considero un punto fermo del nostro settore giovanile e che continuerà a lavorare con me».
Il vivaio del Mantova è composto da 10 squadre, dall’Under 9 alla Primavera, per un totale di 220 tesserati. Uno dei fiori all’occhiello sono le 36 “società amiche” con le quali si è instaurato un rapporto di collaborazione: 31 sono mantovane, tre extra-muros (Altopolesine, Montebello Pavia e Bonferraro), due straniere (in Nigeria e Malta). Chiediamo a Fioretto di cosa vada più fiero: «Proprio di aver creato questa struttura di cui parlavo prima, e che considero fondamentale per la crescita di un settore giovanile: oltre alle squadre, ci sono un’area dirigenziale, un’area medica, un’area scouting». Tuttavia, ancora nessun giocatore del vivaio è riuscito a sbarcare in prima squadra: «È questa la sfida più grande che ci aspetta – ribatte Fioretto – . Credo che serva qualche anno per raggiungere risultati di questo tipo. Qualcosa però abbiamo già ottenuto: Marai si allena spesso con la prima squadra, e così hanno fatto altri ragazzi; due giovani di nostra proprietà, Fratti e Bayou, stanno facendo molto bene in Serie D, rispettivamente al Desenzano e al Vigasio. Per loro, e mi auguro per tanti altri, le porte del futuro sono spalancate. È da tanto che un giocatore cresciuto nel Mantova non approda nel professionismo. Abbiamo tre anni di tempo per colmare il vuoto».






































