MANTOVA Gli aveva preso le chiavi dell’auto dal cruscotto e gli aveva detto: “adesso queste le tengo io finché non mi paghi e la prossima volta ti ammazzo”, quindi gli aveva sferrato un pugno in faccia e se n’era andato lasciandolo dolorante e senza chiavi per far partire l’auto. per questo fatto, accaduto a Colle Aperto nell’estate di tre anni fa è finito a processo M.A., un 27enne tunisino residente in città che risponde dell’accusa di rapina e lesioni (la persona aggredita era stata medicata e dimessa con 15 giorni di prognosi, ndr). Stando a quanto era stato poi ricostruito dalle indagini scaturite da quell’aggressione, il tunisino aveva svolto dei lavori in nero per la vittima, un imprenditore italiano anch’egli residente in città. Visto che quest’ultimo ritardava nel pagamento, l’altro aveva fissato con lui un appuntamento a Colle Aperto nei pressi dell’area commerciale dell’ex Vivo. Il chiarimento era ben presto degenerato in una lite con aggressione finale. Venerdì scorso la persona offesa doveva essere sentita dal giudice ma non si è presentata. L’udienza è stata quindi rinviata al prossimo 25 novembre.






































