MANTOVA Il giovane pilota mantovano Carlo Tamburini è pronto a rimettersi al volante e a rilanciare la sfida: riparte dal Campionato Italiano Gran Turismo. Dopo il terzo posto ottenuto nello scorso identico campionato, il 21enne di Borgochiesanuova ha deciso di proseguire la sua avventura a bordo della Ferrari 296 GT3 del team Easy Race, lo stesso della passata stagione. L’unica differenza è che in squadra non ci sarà più Leonardo Gorini, bensì Mattia Marchiante, oltre che a Luigi Coluccio, già compagno di box di Tamburini lo scorso anno.
«Sono molto contento di proseguire la mia avventura con Easy Race – afferma Carlo – . Gareggerò nello stesso campionato (GT3, ndr) e con la stessa macchina. Per me è importante avere continuità perché mi aiuta ad andare più forte. Siamo un equipaggio giovanissimo e a pensarci bene sarò, assieme a Coluccio, il più esperto pilota del team. Penso però che la squadra sia più competitiva rispetto alla passata stagione. Ho già iniziato a prendere le misure alla nuova vettura durante un test a Cremona nella prima prova dell’anno, mentre l’altro giorno ero a Misano Adriatico per un altro banco di prova. Proprio sul circuito “Marco Simoncelli” scatterà la stagione tra tre settimane, nel weekend dell’8-9 e 10 maggio». Anche quest’anno le gare della categoria Endurance saranno quattro: Misano, Monza (19-21 giugno), Imola (4-6 settembre) e infine Mugello (30 ottobre – 1 novembre). Un calendario compatto ma altamente competitivo, che metterà alla prova piloti e team su circuiti tra i più tecnici e prestigiosi del panorama italiano.
«L’esperienza della passata stagione mi aiuterà – afferma il pilota – . Ma qualche modifica alla macchina andrà sicuramente fatta. Sono molto curioso di conoscere il livello, già alto lo scorso anno. Abbiamo chiuso il 2025 al terzo posto della classifica Pro-AM e siamo rimasti in lotta per il titolo fino all’ultima gara. L’ambizione di quest’anno è la stessa: lottare per vincere. Rispetto alla prima stagione, nel 2023 con BMW, penso di aver dimostrato più velocità e crescita. Sono cresciuto molto anche nella gestione gara, non ho mai fatto grossi errori l’anno scorso. L’unico aspetto su cui devo migliorare è la qualifica. Più in alto parto e meglio riuscirò ad esprimere tutto il mio potenziale». Tamburini-Ferrari, un connubio che va oltre le gare: «Sono appena tornato dall’India. Ho fatto da istruttore di guida, in collaborazione con Ferrari, a coloro che hanno comprato una rossa per imparare a guidare in pista. Più persone conosci e più occasioni di lavoro hai. Mi piacerebbe, lato pilota, avere qualche sponsor in più. Ma sono contentissimo di avere comunque un buon stipendio. Al momento però sento di essere lontano dal poter gareggiare in corse europee Endurance come la 24 Ore di Le Mans o la 24 Ore di Spa. Anche se ho 21 anni, non sono mai soddisfatto. Comunque adesso penso solo a crescere e ringrazio tutti quelli che mi sostengono, in particolare MAK, azienda internazionale che si è aggiunta agli sponsor che credono in me». Un percorso, il suo, che si sviluppa passo dopo passo, con la consapevolezza che ogni esperienza può rappresentare un tassello importante per il futuro.






































