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Dai kart all’automodellismo: la storia di Marco Gementi

MANTOVA La storia di Marco Gementi, ragazzino di 14 anni, è di grande insegnamento per tutti. Cresciuto con l’amore per le corse, Marco ha la benzina al posto del sangue che gli scorre nelle vene. Inizia a 4 anni a correre sui kart e gara dopo gara diventa sempre più bravo, scalando classifiche e battendo avversari su avversari. Poi però arriva la malattia: gli viene diagnosticato il diabete di tipo 1 e deve accantonare il suo grande amore. Ma decide di non fermarsi e, assieme a suo padre Luca, meccanico, e a Riccardo Ghidoni, amico e preparatore di lunga data del padre, inizia a dilettarsi nel mondo dell’automodellismo. «Per me è tutto nuovo – afferma Marco – ma mi sto divertendo un sacco. Guidare un automodello è molto difficile perché richiede moltissima concentrazione. Bisogna mantenere un allenamento costante per non perdere la manualità e migliorarsi sempre di più. Il diabete di tipo 1 non è un limite, nonostante richieda monitoraggio e attenzione costanti. A volte è scoraggiante conviverci, ma non mi impedisce di credere in questo progetto e di continuare a migliorarmi e perché no, magari un giorno potrei diventare un campione in questo sport. Nessuna condizione può definirci: sono l’impegno, la determinazione e la voglia di superare i propri limiti che fanno la differenza». A fare squadra con il piccolo Marco c’è papà Luca Gementi: «È iniziato un po’ tutto per gioco – racconta – . Poi però ho visto che Marco aveva grandi potenzialità. Così ho deciso di farlo seguire da Riccardo, un mio caro amico che gli fa da coach e lo aiuta sia nella parte tecnica sia nell’assistenza meccanica della macchinina. Il 15 marzo abbiamo partecipato alla nostra prima tappa del campionato italiano, nella categoria 1:8 Gt, che si è tenuta sulla pista dei Giardini Naxos a Messina. Dopo aver ottenuto il settimo tempo in generale delle prove controllate, avanziamo nel gruppo di qualifica 1 (i più veloci della categoria Sport). Da qui alla pre-finale B, dove per un contatto l’automobilina radiocomandata si danneggia e chiudiamo ottavi. Nella last chance di soli 10 minuti, dove il vincitore va in finale diretta, partiamo in p6. Grande rimonta e gran sorpasso all’ultimo giro: “Abbiamo vinto!”, ci siamo detti. Invece ci chiamano in direzione, ci danno penalità perché nella fase di sorpasso ci siamo toccati con il leader e ci retrocedono di una posizione. Niente finale. Ma siamo soddisfatti lo stesso perché Marco ha iniziato questa avventura da pochi mesi». La prossima tappa sarà il 3 maggio a Cremona, l’ultima l’1 novembre a Montegiorgio, nelle Marche». Marco parteciperà anche all’Europeo che si terrà a luglio sul tracciato di Vila Real, in Portogallo. L’obiettivo è centrare la qualificazione al Campionato del Mondo del 2027 che si terrà in Svizzera.