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Tradizione e talenti emergenti. Successo per il Concerto di Natale della Fondazione Bam in San Francesco

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Mantova Il successo del Concerto degli Auguri di Natale organizzato da Fondazione Bam, Banca Mps, Conservatorio di Musica “Lucio Campiani” e Confindustria Mantova è l’ennesima conferma dell’affettuoso legame tra la cittadinanza mantovana e l’evento natalizio nato per iniziativa della Banca Agricola Mantovana, di cui è erede la Fondazione Banca Agricola Mantovana. Una preziosa tradizione ultratrentennale, che ha nel suo album dei ricordi grandi personalità del panorama musicale italiano, accolta dalla grande partecipazione e dalla calorosa accoglienza del pubblico presente lunedì sera nella chiesa di San Francesco. Apprezzata protagonista del concerto è stata l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Lucio Campiani”, diretta dal Maestro Bruno Cinquegrani, a conferma della virtuosa sinergia che dal 2011 offre ai talenti dell’istituto di alta formazione musicale della città la possibilità di esprimersi in un contesto di consolidato prestigio. L’importanza di questa opportunità per gli studenti di esibirsi in pubblico, vivere un’esperienza formativa diretta e mettersi alla prova al fianco dei docenti è stata sottolineata da Italo Scaietta, presidente del Conservatorio, introducendo il concerto dopo i saluti istituzionali di Franco Trombini per Mps, Alberto Arrigo Gianolio per Fondazione Bam e Fabio Viani per Confindustria Mantova. Concerto che si è aperto con la vibrante eleganza dell’Ouverture dalla Suite “Masques et Bergamasques” op.112 di Gabriel Fauré (1845-1924), pagina che riprende enfaticamente tratti dell’espressività formale settecentesca, seguita dal Concertino per trombone e orchestra in si bem. magg. di Ernst Sachse (1810-1870). Un’opera che esplora le capacità tecniche ed espressive dello strumento a fiato su un tessuto armonico e melodico di impronta romantica. Apprezzato solista, lo studente del “Campiani” Gabriele Calicante lo ha interpretato con solida proprietà tecnica, riuscendo brillantemente ad affrontare correttamente anche le trame virtuosistiche dell’incalzante successione di variazioni che caratterizza lo sviluppo tematico, meritandosi il caloroso apprezzamento del pubblico. A completare il programma, la Sinfonia n. 104 in re magg. l’ultima di Joseph Haydn (1732-1809), nota sia con l’appellativo London, sia Salomon a testimonianza simbolica del nome della città e dell’impresario a cui si lega l’immensa fortuna in terra londinese dell’anziano autore. L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Lucio Campiani”, diretta con autorevole gesto e intensa sollecitazione emotiva da Bruno Cinquegrani, l’ha interpretata con giusta determinazione, entusiasmo ed equilibrata attenzione alla definizione dei rapporti tra le sezioni dell’organico, penalizzata purtroppo dall’acustica ridondante della chiesa, soprattutto per quanto riguarda le sfumature timbriche degli archi. Un bel successo, comunque, sottolineato dagli entusiastici, meritatissimi applausi finali, ribaditi alla ripetizione, fuori programma, del Minuetto.