Home Cronaca Autotrasporti, perse 158 aziende dal 2015

Autotrasporti, perse 158 aziende dal 2015

Mantova L’accordo raggiunto l’altro ieri sul filo di lana tra il Governo e gli autotrasportatori ha scongiurato il fermo nazionale dei Tir, inizialmente previsto da lunedì 24 sino a venerdì 29 maggio, ma non ha cancellato il problema della grave crisi che il settore sta affrontando. A quasi tre mesi dallo scoppio della guerra nel Golfo, l’Ufficio studi della Cgia segnala che il prezzo del diesel alla pompa, impennatosi con il conflitto, è salito da un valore medio di 1,676 a 1,986 euro al litro: un aumento del 18,5%. Nonostante il taglio di 20 centesimi sulle accise introdotto dal governo il 19 marzo scorso, nelle prime dodici settimane di crisi, l’autotrasporto merci ha sostenuto un extra costo che, secondo una stima degli artigiani mestrini, si aggirerebbe attorno a 2,1 miliardi di euro. Una vera stangata. A livello regionale i rincari più importanti hanno riguardato la Lombardia con 257,9 milioni di euro, la Campania con 251,6 e la Sicilia con 232,2. Rincari che in questi ultimi mesi hanno innescato una crisi che però morde il settore degli autotrasporti da molto più tempo. Nell’analisi della Cgia, infatti, affiora che negli ultimi 10 anni lo stock complessivo delle imprese attive di autotrasporto presenti in Italia è diminuito di ben 19.241 unità, passando dalle 86.590 del 2015 alle 67.349 del 2025, pari al -22,2%. Un calo percentuale che trova Mantova perfettamente in linea (-22,4%) con la media nazionale. Infatti nello stesso periodo preso in esame la nostra provincia, che occupa il 60esimo posto in questa particolare graduatoria guidata da Imperia (-40,2%) e chiusa da Bolzano (+35,7%), ha accusato una perdita di 158 imprese di autotrasporti, passando dalle 704 del 2015 alle 546 di fine 2025. Tuttavia, il vero killer silenzioso dell’autotrasporto non è solo il prezzo del diesel in sé, ma lo sfasamento temporale tra pagamenti e incassi. Da una paret c’è il pagamento immediato del gasolio alla pompa o con fatture a brevissimo termine (settimanali o quindicinali); dall’altra l’ incasso differito, ovvero le fatture per i servizi di trasporto vengono pagate agli autotrasportatori a 60, 90 o addirittura 120 giorni.