MANTOVA – Cieli grigi, qualche pioviggine e temperature tutto sommato miti. Il tempo degli ultimi giorni sta per lasciare spazio ad uno scenario diverso; da domani torneranno infatti le schiarite, con il sole garantito praticamente per tutto il giorno fino a venerdì. Tornerà anche il freddo, che lentamente si affermerà nei giorni successivi, specie nelle ore notturne, quando torneranno minime di poco negative.
Qualcosa bolle però in pentola. Più che una pentola, è un vero e proprio congelatore. Da due giorni l’Europa orientale si sta raffreddando vistosamente. Tutto il gelo rimarrà per ora confinato sul lato est del continente per la progressiva ripresa dell’attività atlantica, ma l’anticiclone russo-siberiano potrebbe lentamente aggredire anche le rive del Mediterraneo.
Prima di allora, le correnti miti e umide dell’oceano si preparano a rimettere in moto una macchina perturba rimasta fino ad oggi in garage. Su Mantova non piove praticamente da Natale e nei prossimi giorni non sono previste precipitazioni. Solo sabato prossimo, il transito di un fronte perturbato potrebbe riportare un po’ di pioggia in pianura e neve a quote relativamente basse, anche localmente al di sotto dei mille metri. Si tratterà di una perturbazione piuttosto blanda.
In settimana tornerà di sicuro il freddo. Oggi inizieranno le prime timide schiarite e dalla serata la colonnina di mercurio inizierà a scendere proponendo minime di poco negative già domattina.
Da domani tornerà il sole per tutta la giornata, ma il progressivo orientamento delle correnti da est impedirà la risalita delle temperature, confinate entro i 7-8 gradi. Tempo analogo, soleggiato ma progressivamente più freddo, fra mercoledì e giovedì con minime notturne fino a -4° nelle zone di pianura e diurne attorno ai 6-7 gradi nonostante la presenza del sole.
Da venerdì inizierà infine un lento peggioramento con aumento della nuvolosità. Nel pomeriggio sono attese deboli piogge a carattere sparso con probabile coinvolgimento della nottata successiva.
La presenza dell’anticiclone russo-siberiano sull’est dell’Europa potrebbe dare vita ad un’ultima settimana di gennaio particolarmente fredda, forse la più gelida dell’anno. Al momento, i modelli previsionali individuano un a massa d’aria molto fredda che dalla Russia ha buone probabilità di estendersi all’Europa centromeridionale coinvolgendo anche l’Italia a partire da lunedì 26. Probabile quindi un successivo e severo raffreddamento su tutto il suolo padano.






































