MANTOVA Martedì alle 21.15 l’Accademia Teatrale Campogalliani porta in scena nell’ambito della rassegna estiva l’intrigante commedia gialla “Trappola per un solo uomo” di Robert Thomas, per la regia di Marco Federici.
Robert Thomas è stato un attore, drammaturgo e regista francese. Affascinato da un genere curioso che contribuì a inventare la comédie policière o thriller comico, di cui Huit
femmes (Otto donne) ne è l’esempio più famoso. Nel 1960 Thomas ebbe un grande successo proprio con Piège pour un homme seul (Trappola per un uomo solo). Alfred Hitchcock ne acquistò i diritti e l’opera consacrò Thomas come autore di drammi polizieschi psicologici con un tocco comico tipicamente francese. L’anno successivo, la
seconda edizione di “Otto donne” riscosse un successo ancora maggiore, vincendo l’Hachette Prix du Quai des Orfèvres come miglior opera teatrale del 1961.
La commedia “Trappola per un solo uomo” è ambientata in un isolato chalet tra le Alpi
francesi, un uomo, fresco di matrimonio, denuncia la scomparsa della moglie. La tensione cresce quando una donna si presenta sostenendo di essere la consorte perduta, ma lui nega di conoscerla. Attorno a lui si muovono figure ambigue: un prete, un’infermiera, e persino un barbone, che afferma di conoscere la vera identità della donna. Mentre la polizia indaga, il protagonista si trova intrappolato in un vortice di dubbi, manipolazioni e sospetti, che porteranno a mettere in discussione la sua salute mentale, fino al clamoroso epilogo.
La commedia è una macchina teatrale di diabolica precisione. La regia si muove proprio lungo questo sottile confine: quello tra la realtà e la follia, nel quale personaggio indossa una maschera. “Trappola per un uomo solo” è, in definitiva, un gioco crudele sull’identità. Chi siamo veramente? Siamo ciò che affermiamo di essere o siamo ciò che gli altri dicono che siamo? Il pubblico non rivestirà il ruolo di semplice spettatore passivo, ma testimone attivo. Sarà portato a dubitare di tutto ciò che vedrà, a scrutare ogni dettaglio e a lasciarsi intrappolare, insieme al protagonista, in questo labirinto di specchi.
Ma attenzione: in questo gioco, la verità è l’ultima cosa che potrà aspettarsi.
Il cast è costituito dagli interpreti: Michele Romualdi, Davide Uggeri, Carlo Alberto Di Micco, Diva Paola Polidori, Alessandro Voci e Jennifer Aliprandi.
Il regista Marco Federici è stato coadiuvato da Daniele Pizzoli e Mario Zolin per le scenografie, da Francesca Campogalliani e Diego Fusari per i costumi, da Nicola Martinelli per l’ideazione musiche, da Massimiliano Fiordaliso e Giovanni Artoni per l’ideazione luci, da Tiziana Casoni e Daniela Modena per la direzione di scena e da Michele Romualdi e Fabio Nardi per l’ideazione grafica.
Biglietti su www.mailticket.it o dal sito www.teatro-campogalliani.it. Telefono 0376 325363 – 375 7384473.



























