Home Cronaca Niente più case nel sito inquinato a ridosso del polo petrolchimico

Niente più case nel sito inquinato a ridosso del polo petrolchimico

MANTOVA Forse era superfluo dirlo o pensarlo, ma adesso che si sono pronunciate le autorità sanitarie c’è anche una ragione urbanistica per non prevedere immobili a uso residenziale nell’area del petrolchimico definita inquinata e di interesse nazionale (Sin). Da qui la variante al Piano delle regole del Pgt votata dalla giunta comunale, che trae origine dalle attività di monitoraggio ambientale del sito e, in particolare, dai pareri espressi dagli enti competenti, tra cui Ats Val Padana e Istituto superiore di sanità. Proprio questi enti a scopo precauzionale, hanno suggerito di non prevedere usi residenziali nelle aree oggetto di intervento.
«Con questa variante recepiamo le indicazioni formulate dagli enti tecnico-sanitari e rafforziamo le misure di tutela previste per tali aree. Si tratta dell’esito di un percorso tecnico e amministrativo avviato nei mesi scorsi e formalizzato dalla giunta comunale il 17 marzo sulla base delle attività di monitoraggio del Sin», dichiara l’assessore all’urbanistica Serena Pedrazzoli.
Le aree interessate presentano, nello strumento urbanistico vigente, una destinazione produttiva, con possibilità di insediamenti residenziali soggetti a limitazioni. La variante introduce ulteriori misure di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, limitando gli usi potenzialmente incompatibili con le condizioni ambientali dei siti, prevedendo l’esclusione di funzioni residenziali anche per i custodi o i titolari delle attività, salvo esito favorevole di specifiche valutazioni di rischio.
Nel corso del procedimento è stata promossa una fase preliminare di informazione e consultazione, con la messa a disposizione sul sito istituzionale della documentazione tecnica e la comunicazione dell’avvio dell’iter ai soggetti coinvolti. In tale fase non sono pervenute osservazioni o proposte. A seguito dell’avvio del procedimento da parte di via Roma la variante andrà in consiglio comunale per l’adozione. Successivamente, come previsto dalla normativa regionale, si aprirà la fase di deposito e pubblicazione degli atti per 30 giorni consecutivi, durante i quali sarà possibile prenderne visione; nei successivi 30 chiunque potrà presentare osservazioni. L’amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nell’adozione di misure preventive e di salvaguardia a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, in coerenza con le indicazioni degli enti tecnico-sanitari competenti.