CASTEL GOFFREDO Nicole Arlia saluta gli Europei Under 21 con una medaglia, qualche rimpianto e soprattutto la consapevolezza di aver chiuso un capitolo straordinario della propria giovane carriera. A Cluj-Napoca, in Romania, la ventenne stella della Brunetti Castel Goffredo ha vissuto la sua ultima partecipazione alla rassegna continentale di categoria, confermandosi ancora una volta tra le migliori pongiste del panorama europeo. Un percorso ricco di emozioni, culminato con il bronzo nel doppio misto insieme al romeno Andrei Istrate, che rappresenta il terzo podio personale agli Europei Under 21 dopo l’argento conquistato nel 2022 nel doppio femminile con Gaia Monfardini e il bronzo ottenuto nel singolare nel 2023 a Sarajevo. La kermesse rumena ha certificato ancora una volta il valore di Arlia, atleta che da anni è uno dei punti di riferimento della Brunetti, società pluriscudettata che continua a sfornare talenti di altissimo livello. Guidata in panchina dal tecnico Giuseppe Del Rosso, Nicole ha affrontato il torneo da testa di serie numero tre, un riconoscimento che testimonia la considerazione conquistata nel circuito internazionale grazie ai risultati ottenuti nelle ultime stagioni. Il cammino nel doppio misto è stato particolarmente brillante. La coppia formata con Istrate ha saputo ritrovare rapidamente intesa e automatismi nonostante l’ultima esperienza insieme risalisse agli Europei Under 19 di Malmö nel 2024. Match dopo match il rendimento è cresciuto, fino alla conquista della semifinale e della medaglia di bronzo. Solo i tedeschi Verdonschot e Neumann hanno interrotto la corsa verso la finale, sfruttando un affiatamento superiore maturato nel campionato tedesco. «Con Andrei abbiamo giocato parecchie volte insieme e ci conosciamo bene – ha spiegato Arlia -. Dopo la prima partita siamo riusciti a ritrovare il ritmo giusto e il terzo posto resta un ottimo risultato». Buone indicazioni sono arrivate anche dal doppio femminile, dove Nicole ha fatto coppia con la spagnola Maria Berzosa. Le due si sono fermate nei quarti di finale contro le francesi Hochart e Pujol, sfiorando il podio. Un percorso comunque positivo, che ha confermato la competitività dell’azzurra anche nelle specialità di coppia. Il rammarico maggiore resta legato al singolare. Dopo aver superato il girone e aver compiuto una splendida rimonta negli ottavi contro la tedesca Morch, battuta dopo essere stata sotto per 1-3, Arlia sembrava lanciata verso una nuova medaglia individuale. Nei quarti di finale contro la slovena Sara Tokic era infatti avanti per 3-1 e aveva il controllo della sfida. Dal quinto set, però, l’inerzia è cambiata. L’avversaria ha modificato la propria tattica, riuscendo a togliere punti di riferimento all’azzurrina, che non è riuscita a trovare le contromisure necessarie. Tokic ha così rimontato fino al 4-3 finale, lasciando a Nicole l’amarezza per una medaglia sfuggita davvero di un soffio. La stessa Arlia ha analizzato con lucidità quanto accaduto. «Con Sara ero avanti 3-1, poi lei ha cambiato modo di giocare. Non sono riuscita ad adattarmi e ha preso fiducia. È una situazione dalla quale devo imparare, perché in questa stagione mi è già capitato di non riuscire a rispondere ai cambi tattici delle avversarie». Parole che raccontano la maturità di un’atleta capace di trasformare ogni esperienza in un’occasione di crescita. Se da una parte resta un pizzico di delusione per il singolare, dall’altra il bilancio complessivo non può che essere positivo. Chiudere l’avventura Under 21 con una medaglia europea significa lasciare la categoria da protagonista assoluta. Negli ultimi anni Nicole ha collezionato risultati prestigiosi, costruendo un percorso che l’ha portata stabilmente nell’élite continentale e guadagnandosi la stima degli addetti ai lavori. Adesso lo sguardo è rivolto al futuro. Le porte della nazionale maggiore, già frequentata in diverse occasioni, sono sempre più aperte. L’obiettivo è consolidarsi ai massimi livelli internazionali, affrontando avversarie di esperienza e continuando il proprio percorso di crescita tecnica e mentale. Sullo sfondo c’è un sogno che accompagna ogni atleta: partecipare ai Giochi Olimpici di Los Angeles. Un traguardo ambizioso ma tutt’altro che irraggiungibile per una giocatrice che, a soli vent’anni, ha già dimostrato di poter competere con le migliori d’Europa. Gli Europei Under 21 di Cluj-Napoca hanno segnato la fine di un ciclo, ma anche l’inizio di una nuova sfida. E per Nicole Arlia il bello sembra appena cominciato. A rendere ancora più significativo il risultato ottenuto in Romania è il contesto nel quale è maturato. Il livello degli Europei Under 21 continua infatti a crescere anno dopo anno e raccoglie il meglio del movimento continentale. Essere costantemente protagonista in questo scenario non è frutto del caso, ma del lavoro quotidiano svolto tra allenamenti, competizioni internazionali e attività con il club castellano. La Brunetti Castel Goffredo segue da vicino la sua crescita e vede in lei una delle figure destinate a raccogliere l’eredità delle grandi campionesse che hanno scritto pagine importanti della storia societaria. Determinazione, qualità tecniche e capacità di reagire alle difficoltà rappresentano le caratteristiche che fanno pensare a un futuro ancora ricco di soddisfazioni. Il percorso verso i grandi traguardi è già iniziato.



























