Viadana La strategia del Rugby Viadana inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. I giocatori che avevano mercato hanno fatto le valigie, mentre chi ha scelto di mettere il club giallonero al centro del proprio percorso è rimasto. È il caso dei tre pilastri Jannelli, Boschetti e Ciardullo, destinati a rappresentare l’ossatura della squadra anche nella prossima stagione. Proprio la presenza di questi leader consentirà allo staff di costruire un gruppo nel quale inserire e far crescere i giovani, anche se il mosaico è ancora lontano dall’essere completato. Si è già parlato delle conferme dei trequarti Ciofani e Bussaglia, cui si aggiungeranno anche Orellana, Zaridze e Mistretta.
Il 27 luglio scatterà ufficialmente la pre-season con il motto “Stessi colori, stessa fame”, uno slogan che racconta le intenzioni della società. Per capire fino a dove potranno arrivare le ambizioni del nuovo Viadana, però, sarà necessario attendere gli ultimi movimenti di mercato. Tra i reparti sui quali si sta lavorando c’è anche quello dei tallonatori. Dopo la partenza di Dorronsoro in direzione Mogliano, la società punta infatti a trattenere Casasola e Olivari. E prende sempre più corpo la volontà di valorizzare i ragazzi cresciuti nel vivaio giallonero. Tra i candidati al salto definitivo in prima squadra c’è il mediano di mischia viadanese Simone Manfredi che, dopo aver già accumulato minuti ed esperienza nella scorsa stagione e considerata la partenza di Di Chio, potrebbe ritagliarsi un ruolo importante nel nuovo organico. Sarebbe un segnale significativo per tutto il movimento locale: un giovane formato interamente a Viadana, protagonista anche con l’Under 16 campione d’Italia, pronto a diventare una risorsa stabile della prima squadra. La tradizione giallonera racconta, del resto, proprio questo modello di crescita. Alcuni senatori accompagnano i giovani nel loro percorso fino a renderli protagonisti. Viene naturale tornare con la memoria al triennio 2006-2008, quando l’ex Hurricanes e All Blacks Dion Waller arrivò a Viadana e contribuì in maniera determinante alla crescita di Quentin Guldenhuys, poi capitano giallonero e azzurro della Nazionale. Naturalmente il contesto è cambiato, così come sono cambiati il club e il campionato italiano. Ma il rugby vive anche di idee e, se quella intuizione si rivelò vincente, riproporne oggi la filosofia potrebbe rivelarsi una scelta altrettanto lungimirante. Oltre a Manfredi, altri due giovani osservati con particolare attenzione sono Manuel Brozzi e Andrea Cecchini, nomi che continuano a circolare con insistenza nell’ambiente ovale viadanese. (Ales)





























