Home Cronaca Comune di Mantova: recuperato quasi un milione dall’Imu nel 2026

Comune di Mantova: recuperato quasi un milione dall’Imu nel 2026

MANTOVA – Sfiora i 900mila euro, ma con prospettive di arrivare a un milione l’accertamento che gli uffici di via Roma stanno conducendo per sanare numerose irregolarità in materia urbanistica. Di mezzo c’è l’Imu, l’imposta sugli immobili che escludono le prime case, ma che contemplano fabbricati spesso censiti come residuati, “res nullius”, mentre in realtà costituiscono a tutti gli effetti patrimonio.
La battaglia che il Comune sta conducendo in questa direzione dura da parecchio tempo, e non a caso, per voce dello stesso assessore delegato al bilancio, il vicesindaco Giovanni Buvoli, proprio i ritorni derivanti dai recuperi di Imu non pagate rappresentano una delle principali voci nei consuntivi per confortare le entrate non contemplate nei previsionali. Nel caso, con un atto pubblicato dallo stesso ente poche ore fa, in seguito alle attività di accertamento relative all’Imposta municipale propria (Imu) l’ufficio tributi ha emesso dal primo gennaio sino al 31 marzo di quest’anno ben 256 avvisi per omesso o parziale o tardivo versamento comunicazioni agli interessati per un importo complessivo pari a 889.042 euro, tra cui anche cinque avvisi relativi a soggetti interessati da procedure concorsuali per un totale di 4.593 euro.
Il principio contabile applicato prevede che siano accertate per l’intero importo del credito anche le entrate di dubbia e difficile esazione, per le quali non è certa la riscossione integrale. Un principio, questo, che riguarda in buona parte nelle rendicontazioni finanziarie dell’ente, fra le varie voci, le sanzioni amministrative al codice della strada, gli oneri di urbanizzazione, e appunto anche i proventi derivanti dalla lotta all’evasione.
Non si tratta di misure “capestro”, aveva dichiarato l’assessore in precedenza, ma di regolarizzazioni di posizioni che in rari casi sconfinano nell’abusivismo edilizio. Il più delle volte contemplano casi di accatastamenti impropri o mancate comunicazioni di modifiche alle strutture in violazione alle norme di urbanistiche. La previsione annua è un recupero di 3 milioni.