MANTOVA – Una riflessione sulla politica come esperienza, tra impegno sociale e responsabilità istituzionale, ha animato giovedì pomeriggio la Casa del Mantegna, dove è stato presentato il libro di Angelo Cresco “Coraggio e passione. Storia di un socialista” (Rubbettino Editore). Ad aprire l’incontro il presidente della Provincia Carlo Bottani, che ha evidenziato una coincidenza significativa: «Nulla accade per caso: proprio oggi Stefania Craxi, che ha firmato la prefazione del libro, è stata eletta nuova capogruppo di Forza Italia al Senato». A dialogare con l’autore i giornalisti Fabrizio Binacchi e Antonia Bersellini Baroni. Cresco ha ripercorso le origini del proprio impegno: «Sono nato in una famiglia povera, con una forte coscienza civile». Il sindacato come punto di partenza: «Per me è stata scuola e palestra. Mi ha insegnato a capire e soprattutto a mediare». Cresco ha quindi ripercorso gli anni dell’esperienza di governo, dopo l’ingresso in Parlamento nel 1976, ricoprendo più volte il ruolo di sottosegretario, prima al Lavoro e alla Previdenza sociale, poi all’Industria e ai Trasporti. «È stata la naturale prosecuzione del mio impegno sindacale», ha spiegato, ricordando il lavoro quotidiano sulle crisi aziendali e sulle vertenze: «Eravamo lì dalla mattina alla notte per evitare licenziamenti, utilizzando tutti gli strumenti disponibili». Un’esperienza che si svolgeva in un contesto di «confronto alto tra politica e parti sociali», oggi sempre più raro. Non è mancato uno sguardo sull’oggi: «Il lavoro è diventato liquido e il sindacato rischia di trasformarsi in patronato». E ancora: «La vera sfida sarà l’intelligenza artificiale: lavorare tutti o arricchire pochi». In chiusura, il senso di un percorso: «La vita mi ha insegnato a resistere e a non tradire i valori per cui mi sono battuto. La politica mi ha insegnato che il mondo non si divide in amici e nemici: non considerare l’avversario un nemico, ma una persona da convincere e con la quale misurarsi».








































