Home Cronaca Lavoratori stranieri, pilastro d’argilla: l’analisi

Lavoratori stranieri, pilastro d’argilla: l’analisi

MANTOVA – Mantova si scopre una delle province più attrattive e dipendenti dalla forza lavoro straniera in Lombardia, ma l’integrazione economica resta un cantiere aperto. I dati dell’ultimo report della Fondazione Leone Moressa, analizzati dal ricercatore Enrico Di Pasquale, scattano una fotografia nitida del territorio virgiliano: con ben 51.273 contribuenti nati all’estero, Mantova si attesta come la seconda provincia della regione per incidenza di lavoratori immigrati sul totale dei contribuenti, raggiungendo un notevole 16,5%. Una percentuale ampiamente superiore alla media lombarda (14,7%) e superata solo da Milano (17,3%). Dietro a questo primato si cela però un profondo divario economico strutturale. Il confronto tra le dichiarazioni dei redditi evidenzia una forbice netta tra la popolazione nativa e quella immigrata, posizionando Mantova nella parte medio-bassa della classifica regionale per retribuzioni: il reddito medio dei contribuenti italiani è di 27.880 euro, mentre il reddito medio dei contribuenti stranieri è di 18.640 euro, per un gap di 9.240 euro. La forbice di reddito non è legata a una mancanza di operosità, ma a precise criticità strutturali del mercato del lavoro: la manodopera straniera a Mantovaè impiegata prevalentemente in mansioni esecutive o stagionali storicamente caratterizzate da minimi salariali più bassi. Si registra inoltre una minore incidenza di redditi da capitale o da impresa. Nonostante il divario retributivo, la massa critica dei oltre 51mila contribuenti stranieri nel Mantovano rappresenta un pilastro insostituibile per la tenuta del welfare locale. L’alto tasso di incidenza sui contribuenti totali si traduce in un gettito fiscale e contributivo essenziale per finanziare i servizi pubblici e bilanciare l’indice di invecchiamento della popolazione della provincia. La sfida aperta alla politica e all’economia virgiliana passerà inevitabilmente dalla capacità di valorizzare queste risorse.