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Meteo: tregua finita, l’alta pressione nordafricana riporta il grande caldo e l’incubo siccità

MANTOVA – La tregua è finita: dopo tre o quattro giorni con umidità accettabile e temperature massime intorno ai 32 gradi, l’estate si prepara a cambiare nuovamente marcia riproponendo scenari africani in buona parte d’Europa. Ora la domanda è: tornerà la canicola record di fine giugno? La risposta, purtroppo, è sì, anche se i termometri non dovrebbero toccare i picchi estremi della fine di giugno, ovvero fra 38 e 39 gradi. L’anticiclone, intanto, ci riprova. Una nuova e potente fiammata subtropicale si appresta a colpire l’Europa, investendo in pieno l’Italia a partire da domani, con la regione padana in prima linea. È un immenso promontorio di aria bollente, esteso dal Marocco fino alla Germania, pronto ad allungare le sue mani sulla Pianura Padana e sul resto della Penisola per tutta la settimana. I modelli previsionali non lasciano quindi spazio a dubbi: l’anticiclone nordafricano manterrà il suo fulcro tra Spagna e Francia ma si espanderà lentamente verso est bloccando l’arrivo delle correnti più fresche nord-atlantiche. Il cronoprogramma della fiammata africana prevede un lunedì e un martedì pienamente soleggiati ma con progressivo aumento termico: temperature in crescita fino a 34-35 gradi nel pomeriggio. Destinata ad esaurirsi debole ventilazione orientale che nei giorni scorsi ha frenato la risalita delle temperature. Mercoledì e giovedì il sole rimarrà protagonista accentuando il riscaldamento massime diffuse tra 35 e 36 gradi. In aumento anche le temperature notturne: le minime faticheranno a scendere, assestandosi sui 24-25° nelle città e sopra i 22° in campagna, valori che si registrano in ogni caso all’alba. Poche le novità attese fra venerdì 9 e lunedì 12 luglio: sarà la fase acuta di un’ondata di caldo destinata a spegnersi molto lentamente. In quota (a circa 1500 metri in libera atmosfera) si registreranno temperature comprese tra i 21° e i 24° gradi, una situazione che spingerà la colonnina di mercurio verso valori eccezionalmente alti anche nelle località poste oltre i mille metri di quota. Con questo scenario di sole battente, forte calura diurna ad oltranza e assenza prolungata di precipitazioni, la siccità non potrà che peggiorare. Con la complicità della forte evaporazione, la carenza di pioggia inizierà a mordere i terreni aggravando la situazione. In più l’attuale configurazione meteo di blocco atmosferico durerà almeno fino a metà mese, se non oltre, con pochissime possibilità di un cambio di rotta prima di agosto. Storicamente, luglio a Mantova registra una media di poco meno di 70 millimetri di pioggia, ma il dato è estremamente variabile. Negli ultimi 25 anni, per quattro volte si sono superati i 100 mm complessivi, mentre per ben dodici volte si è rimasti sotto i 50 mm. Basti pensare al recente passato: dai soli 13 millimetri del caldissimo luglio 2022 si è passati agli oltre 200 millimetri del luglio 2023. A fare la differenza in questo mese sono quasi sempre i temporali localizzati, capaci di scaricare anche 30 mm d’acqua in meno di un’ora. Nelle prossime settimane, però, anche la lotteria dei temporali rimarrà ferma.