Home Eventi “A Mantova daremo il peggio di noi”, parola di Skiantos

“A Mantova daremo il peggio di noi”, parola di Skiantos

MANTOVA Il surreale non esiste più. O meglio: è stato superato dalla realtà. E attraverso il paradosso da sempre si esprime il gruppo degli Skiantos (in foto). Venerdì 10 aprile dalle 22 al Boccio (viale Te) il rock della band fondata da Freak Antoni e Fabio Testoni torna con 1269 Skiantos. Sul palco, tra gli altri, i musicisti Luca Testoni e Roberto Morsiani. pronti a proporre al pubblico “quello che facciamo da 35 anni”, come racconta il chitarrista Testoni (Tornado): “Facciamo parte da oltre 30 anni del gruppo, ne portiamo avanti lo stile, il suono, l’ironia. In scaletta ci sono i successi degli Skiantos. E la risposta è tutt’ora incredibile, difficile da descrivere. Il pubblico è composto da generazioni diverse, che trasportano il nostro messaggio una all’altra. Il nostro punto di partenza e di forza è sempre l’ironia.”
I social però hanno cambiato il linguaggio, oggi bisogna stare attenti ad ogni parola. Voi vi esprimente con la stessa libertà?
“Attraverso i social i concetti vengono spesso stravolti. Prima di cantare “Meglio un figlio ladro che un figlio frocio” diciamo che il brano piacerebbe al generale Roberto Vannacci (fondatore del partito Futuro Nazionale ndr). La cosa è arrivata a lui tramite il web. Diciamo che i suoi sostenitori dai commenti emersi non l’hanno presa esattamente con umorismo. Qui si arriva al paradosso. Che supera il surreale”.
La tecnologia invece quanto influenza il vostro lavoro e i vostri concerti?
“Portiamo avanti lo stile che contraddistingue da sempre gli Skiantos. Ma ammetto che mi piacerebbe sperimentare musicalmente l’intelligenza artificiale. Di sicuro non succederà nel 45 giri che vorremmo far uscire a ottobre, con inediti di Freak e Dandy. Però si potrebbe provare su altre produzioni. Bisogna adattarsi all’idea che oggi viviamo nella fantascienza”.
Avete già esperienza del pubblico mantovano? Come vi trovate?
“Sì, lo conosciamo. Ed è un pubblico dal forte senso critico. Quindi daremo il peggio di noi. Così tutto il biasimo sarà motivato.”
L’evento è a ingresso libero e gratuito.