MANTOVA – Una nuova data per la stagione 26/27 della rassegna Mantova Live Theatre, organizzata da Mister Wolf in collaborazione con il Comune di Mantova: il 17 aprile 2027 il Teatro Sociale di Mantova ospita Alessandro Bergonzoni (in foto) e il suo nuovo spettacolo “Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)”.
Dopo il lungo successo del tour di “Trascendi e Sali”, Bergonzoni torna sul palcoscenico con una nuova creazione che prosegue la sua inconfondibile ricerca artistica, sospesa tra comicità, linguaggio e riflessione filosofica. Lo spettacolo, scritto e interpretato dallo stesso Bergonzoni, vede la regia firmata insieme a Riccardo Rodolfi ed è prodotto dal Teatro Carcano.
Definito dallo stesso autore come “un’asta dei pensieri”, il lavoro si sviluppa in uno spazio scenico multifunzionale in cui parole, immagini e suggestioni si intrecciano dando vita a un universo teatrale unico. Al centro, la cifra stilistica di Bergonzoni: un linguaggio visionario e ricco di neologismi, capace di trasformare il comico in strumento di indagine sulla realtà contemporanea.
In questo nuovo spettacolo emerge con forza il concetto di “Crealtà”, termine coniato dall’artista per indicare la necessità di reinventare il reale, superando i limiti della percezione quotidiana e aprendo a nuovi significati. Una riflessione che attraversa temi artistici e sociali, mantenendo sempre uno sguardo ironico e spiazzante.
“Arrivano i Dunque” si presenta così come un viaggio tra parole e pensiero, in cui il pubblico è chiamato a interrogarsi sul presente e sul futuro, in un continuo gioco tra senso e paradosso.
Una performance intensa e originale, che conferma Alessandro Bergonzoni come una delle voci più singolari e profonde del teatro contemporaneo italiano.
Alessandro Bergonzoni (nato a Bologna nel 1958) è attore, scrittore e autore teatrale noto per il suo stile surreale, colto e fortemente sperimentale.
Dopo gli esordi nel cabaret negli anni ’80, si afferma in teatro con spettacoli caratterizzati da giochi linguistici, paradossi e riflessioni filosofiche, diventando una figura unica nel panorama culturale italiano. Parallelamente pubblica libri e partecipa a programmi televisivi, mantenendo sempre una cifra ironica e anticonvenzionale.
Negli anni si è distinto anche per il suo impegno civile e artistico, portando avanti progetti legati alla cultura, ai diritti e alla sensibilizzazione sociale.









































