CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Passi avanti per l’enorme area della Pirossina, per la quale c’è un imponente progetto di riqualificazione predisposto dal Comune. La giunta infatti ha di recente approvato il progetto definitivo per la rinaturalizzazione dell’ex cava. L’intervento, del valore complessivo di oltre 2,6 milioni di euro, è stato candidato al bando regionale “Rinaturalizzazione dei suoli degradati”, promosso dal Ministero dell’ambiente nell’ambito del Fondo per il contrasto al consumo di suolo.
Come noto l’area, che si trova sul confine con il territorio comunale di Medole, non è più utilizzata da anni e si trova in stato di degrado. Ancora alcuni anni fa – prima del periodo della pandemia – sia il Comune di Castiglione che il Comune di Medole erano stati messi in allarme: l’area infatti avrebbe potuto diventare un enorme sito per lo stoccaggio dei rifiuti. In parole povere, una discarica. Proprio per evitare tale situazione il Comune di Castiglione, nel cui territorio l’ex cava ricade per intero, si si era mosso. Il progetto prevede il recupero ambientale e paesaggistico dell’area attraverso nuove piantumazioni autoctone, radure a prato, fasce boscate, sistemi per la gestione delle acque meteoriche e la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali. Nel progetto orignario era prevista anche la realizzazione di una grande area per feste, svago socializzazione e simili. Alla fine però il Comune aveva scelto di escludere la prevista area feste, non ammissibile ai sensi del bando. «Tuttavia, qualora in futuro venissero attivati strumenti di finanziamento specificamente destinati a spazi per l’intrattenimento e l’aggregazione, ci riserviamo di valutare proposte dedicate», spiega il vicesindaco Andrea Dara.
Va ricordato che sull’area è ancora pendente un ricorso della proprietà, che non aveva accettato l’indennità di esproprio corrisposta dal Comune e determinata dall’Agenzia delle Entrate. Sarà quindi la procedura giudiziaria a stabilire la congruità del valore. Attualmente la candidatura è al vaglio degli uffici regionali e ministeriali.
«Quello che abbiamo in programma – sottolinea ancora Dara – è un disegno che mira a restituire valore a una zona da tempo in stato di abbandono e a ridurne l’impatto ambientale. Siamo consapevoli che non è semplice ottenere risorse dai ministeri, ma se non ci si prova difficilmente ci si riesce. Ci auguriamo che venga riconosciuta la validità della nostra proposta e che si possa accedere ai fondi per realizzare un intervento atteso e importante. Nel frattempo, con questa candidatura poniamo le basi per un recupero concreto di un’area oggi in stato di degrado».




































