Postura e Percezione Corporea. Noi siamo la nostra postura
Il nostro mondo interiore, sede delle nostre emozioni e il nostro corpo che contiene la capacità di riuscire o meno a percepirle ed a esprimerle, si manifesta nella nostra postura. Il nostro stesso modo di vivere e di rapportarci con il mondo che ci circonda avviene tramite la nostra postura che, tanta parte occupa nelle problematiche degenerative a carico degli apparati muscolare, scheletrico, articolare, ma non solo. Pensiamo al nostro modo di lavorare, di muoverci, di comunicare e alle posizioni, a volte inconsapevoli, che abitualmente adottiamo. Possiamo notare dal disegno a lato che la nostra postura e quella delle persone che vivono intorno a noi, ci da delle informazioni su come stiamo vivendo e a volte riflette i nostri stessi pensieri. Non è difficile capire perché in tanti studi a livello scientifico, uno dei quali è la pubblicità, solo per fare un esempio che tutti conosciamo, venga data tanta importanza alla postura dei protagonisti. Vediamo allora persone meste che dopo aver acquistato qualcosa si sentono sollevate e alleggerite dei loro pesi. Il loro stesso portamento si modifica. Questo ci dice che la postura è correlata ad uno stato d’animo e che modificando l’emozione che stiamo vivendo può essere modificata anche la postura del corpo. Così come, alla stessa maniera, modificando le posture e le nostre strutturate abitudini di portamento possiamo modificare le emozioni del momento che stiamo vivendo. Abituandosi a questi nuovi modelli, a lungo andare sostituiamo i vecchi abituali, con quelli nuovi che ci permettono di adottare e abituarsi ad atteggiamenti e comportamenti ancora non consueti. Tutti gli studi sulla psicosomatica, dalla Bioenergetica alla Mindfulness, solo per citarne alcuni, sono concordi nel dire che, grazie a questi cambiamenti si riesce, in quota parte a modificare anche il carattere. Tutto questo ci dice quindi che il nostro stesso carattere è la nostra postura, o meglio, che la nostra postura è la manifestazione esteriore del nostro carattere. Spesso la nostra emotività ci limita nell’esprimerci come vorremmo, ma la possibilità di cambiare c’è. Lo Yoga, determinate tecniche di massaggio, esercizi di percezione corporea e altre pratiche alla portata di tutti, potrebbero essere strumenti utili per arrivare a dei risultati soddisfacenti.
Sandro Rabitti
Bisogni e bisogni
Alla domanda: qual è secondo te il bisogno primario più importante, probabilmente molti di voi risponderebbero… nutrirsi. Sebbene sia importante, ovviamente, e non me ne vogliano i ristoratori, che adoro. Harry Harlow, psicologo tra i più eminenti del secolo scorso, con i suoi esperimenti sui primati di scimmia Rhesus dimostra che non è la necessità di mangiare ad avvicinare un cucciolo alla madre, ma un bisogno più profondo e ancestrale che il cibo non soddisfa.
Il contatto e l’attaccamento, che sono principi cardine dell’Amore, diventano allora un bisogno imprescindibile nel neonato e nella prima infanzia, proprio in quella fase in cui si forma il carattere, cosi come si instaura il trauma di abbandono, con cui molti di noi in età adulta , o già da adolescenti, si trovano a dover fare i conti. E gli abbracci? Perché sono tanto importanti? Certo non parlo dell’abbraccio sociale, parlo di quello che dura almeno un minuto, (quanti di noi lo fanno?), e che, mentre ci si abbraccia si è proprio lì, in quel momento unico, con quella persona. Credo che dopo gli eventi degli ultimi anni, oggi più che mai se ne senta la necessità. E che bisogno soddisfano, se non quello di sentirci accolti amorevolmente! Tutti i nostri corsi, prima di insegnare delle tecniche, portano la massima attenzione a questo aspetto, nel rispetto della misura in cui ognuno si sente di partecipare.
Anche il Corso di Massaggio Base, che quest’anno farà da apriporta, oltre ad insegnare manovre fondamentali (indispensabili a qualsiasi altro corso di massaggio) ,seguirà questa impronta, per noi importante come il più prezioso dei tesori. Inoltre si apprenderà una sequenza di massaggio decontratturante e antistress Corso di formazione in massaggio base. Ottobre: domenica 12 e 26. Novembre: domenica 9 e 23
Roberta Tonelli
“E all’improvviso l’estate sprofondò nell’autunno” (Oscar Wilde)
L’estate che sfuma lentamente si porta via quel senso di leggerezza che le altre stagioni raramente ci concedono. Ci fa sentire un po’ sottotono, nostalgici, malinconici e ci spinge quasi a riflettere sul tempo che passa e sulla natura della vita.
Si tratta di un momento di bilancio in cui si guardano le prossime sfide con speranza, mentre la natura stessa si prepara a trasformarsi. C’è la consapevolezza che, come le stagioni, anche la vita è fatta di cambiamenti e che ogni fine porta con sé l’inizio di qualcosa di nuovo. Per molti di noi settembre rappresenta il mese della ripartenza, della ripresa e della nostalgia delle nostre belle ferie, magari non perfette, ma lontane dalla routine quotidiana.
E ci chiediamo come fare ad affrontare le incombenze autunnali. Penso che la cosa migliore sia provare ad affrontare la ripresa imponendoci di intraprendere una cosa alla volta, stabilendo delle priorità, perché di fatto è impossibile riprendere i ritmi frenetici cosi’ all’improvviso.
La Natura ci regala il meraviglioso fiore della Noce (Walnut), che fa parte dei 38 Fiori di Bach, che è perfetto per chi fatica ad adattarsi ai cambiamenti, vivendo le situazioni con difficoltà o resistenza. Può essere utile anche per i bambini che devono affrontare il rientro a scuola dopo tanto tempo. Anche per loro questo sarà un grande cambiamento.
Ti consiglio anche una tisana da bere in queste sere prima di dormire, che può aiutarti a rilassarti e lasciare andare lo stress del cambiamento. Puoi prepararla procurandoti queste queste piante officinali da infondere in acqua bollente per 5 minuti: Melissa, Passiflora, Tiglio e Camomilla. Se preferisci, la puoi bere anche tiepida. Per comporre il tuo bouquet di Fiori ed Erbe e’ necessaria una consulenza personalizzata, perché ogni persona e’ unica, nella sua particolare situazione personale
Dott.ssa Ilaria Lasagna


































