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Sventa il furto di una bici elettrica all’Esselunga e viene aggredito: denunciata coppia di ladri

MANTOVA – Ha agito con uno straordinario senso civico, ma ha pagato il suo coraggioso intervento con la frattura del naso. Un ragazzo nigeriano di 30 anni è riuscito a sventare il furto di una costosa bicicletta elettrica nei pressi del centro commerciale “Esselunga” di piazzale Mondadori, subendo però la violenta reazione dei malviventi. I Carabinieri hanno identificato e denunciato gli aggressori.
L’intervento civico e la violenta aggressione
I fatti risalgono al tardo pomeriggio dello scorso 30 maggio. Una coppia sospetta, armata di tronchesi, stava tentando di recidere la catena di una e-bike parcheggiata vicino al supermercato. La scena non è sfuggita al trentenne che, senza esitare, è intervenuto per bloccare il reato in corso.
Vistisi scoperti, i ladri hanno reagito con violenza: ne è nata un’accesa colluttazione durante la quale il cittadino nigeriano è stato colpito duramente al volto. La violenta lite è stata interrotta solo grazie all’arrivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Mantova, allertati da una chiamata al 112. I militari si trovavano già in zona nell’ambito dei servizi di controllo del territorio concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Mantova. 
Le indagini e le denunce
Mentre il giovane aggredito veniva trasportato in ospedale – dove i sanitari gli hanno riscontrato la frattura delle ossa nasali – i Carabinieri hanno identificato i presenti e avviato gli accertamenti.
Gli investigatori dell’Arma hanno acquisito e analizzato minuziosamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, incrociando i fotogrammi con le banche dati delle forze di polizia e raccogliendo diverse testimonianze. 
Le indagini hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico della coppia di presunti ladri: si tratta di un cittadino marocchino di 26 anni e di una ragazza italiana di 22 anni, entrambi senza fissa dimora. I due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con le pesanti accuse di tentata rapina impropria in concorso, lesioni personali e porto di armi od oggetti atti ad offendere.