Home Sport Calcio a 5 Serie A – Tondi: “Saviatesta, lottiamo insieme. Uniti e...

Calcio a 5 Serie A – Tondi: “Saviatesta, lottiamo insieme. Uniti e determinati per la salvezza”

MANTOVA Dopo tre stagioni a difesa dei parli dell’L84 Torino, formazione con la quale si è guadagnato anche l’alloro di miglior portiere della serie A, Fabio Tondi ha deciso di intraprendere una nuova avventura a Mantova. Il suo esordio nella partita prima della sosta contro il Capurso.
«E’ stata una partita difficile per me – spiega -. Ho avuto poco tempo a disposizione per allenarmi con i nuovi compagni. Penso che il pareggio sia abbastanza giusto. L’importante adesso è iniziare il girone di ritorno con un’altra testa. Dobbiamo dare fastidio a tutti».
Fabio racconta poi alcuni retroscena sulla trattativa: «È stata la più lunga da quando gioco. All’inizio c’è stato un pour parler, poi ci siamo allontanati, per riavvicinarci fino all’accordo. Ho apprezzato la serietà della società: prima ha risolto la questione legata a Casassa, e poi mi hanno contattato, facendo capire fortemente la volontà di avermi».
Prima di giungere in riva al Mincio, Tondi aveva già osservato da vicino il Saviatesta: «È stato molto sfortunato in questa prima metà di stagione. Però non ha mai preso imbarcate; semplicamente a volte le cose non girano come sperato. Speriamo adesso di migliorare la situazione in classifica. Non sarà facile salvarsi, nessuno vuole retrocedere. Mi è successo solo una volta in carriera, con l’Aniene, di arrivare a dicembre per poi salvarci. La situazione era identica a questa: l’andata la finimmo male, mentre nel ritorno conquistammo la finale play out. Vincemmo lo scontro diretto proprio contro il Saviatesta che retrocedette in A2. Spero di ripetere l’impresa, stavolta in chiave mantovana: al Mantova lo devo, sono qui perché credo nel progetto».
Tondi spiega la scelta di Mantova: «All’L84 ci sono state divergenze con l’allenatore; avevo bisogno di un ambiente stimolante, di una nuova sfida, ed eccomi qui. Col Capurso purtroppo ho commesso io un errore evitabile, che ci è costato la vittoria, me ne assumo la responsabilità. Cosa ci manca? Forse un giocatore che crei superiorità numerica e salti l’uomo e che sappia sia difendere che attaccare. Milella? Lo conosco da 13 anni. È stato il mio primo sponsor tecnico, siamo rimasti sempre in contatto e tra di noi c’è un bel rapporto. Sia lui che il direttore Rondelli hanno insistito molto perché venissi qua. Dei miei attuali compagni invece conoscevo già Leleco, anche lui perno della trattativa, Cabeca, Achilli, Mascherona e Taurisano. La nostra forza è l’unione, il gruppo: è la prima cosa che ho notato appena arrivato in città. Come all’Aniene, riallacciandoci al discorso. E del resto, se non rimaniamo uniti, non ci salviamo».
Il campionato di Serie A, adesso è in pausa per la sosta invernale, il Saviatesta tornerà sul parquet martedì 10 febbraio (ore 20.30) al PalaSguaitzer contro l’Ecocity Genzano. «Sarà una partita difficile. Hanno un roster costruito per i play off. Sono una squadra più attrezzata di noi, ma vogliamo conquistare la vittoria davanti ai nostri tifosi. Per salvarci abbiamo bisogno anche di qualche “colpaccio”. Partire con un successo sarebbe davvero fondamentale, sia per classifica, che per il morale. Tifosi? Li ho sentiti molto vicini sin dal primo momento, sono calorosi e appassionati. Spero di ricambiare il loro affetto con le prestazioni sul campo. Vorrebbe dire che stiamo facendo qualcosa di importante».