MARMIROLO Dopo quattro stagioni Andrea Badalotti torna nel Mantovano. E lo fa ripartendo da una piazza che gli è rimasta nel cuore, quella di Marmirolo, da dove mancava da oltre 10 anni,
«Ho ancora un paio di stagioni da giocarmi – spiega il centravanti classe 1990 -, le ginocchia e gli impegni familiari, sono diventato papà ad aprile, mi hanno chiesto di rallentare e di riavvicinarmi a casa, ma so di avere molto da dare. Col Marmirolo ho ritrovato una realtà che conosco, mi serviva sentirmi a mio agio per tornare a misurarmi nel campionato virgiliano, dopo tre stagioni a Nogara e una alla Scaligera. Posso essere ancora competitivo nella Prima mantovana: inoltre a 36 anni ho tanta esperienza da poter dare dentro e fuori dal campo. Conosco tanti ragazzi del gruppo, specialmente i confermati. L’ossatura è rimasta ottima, così come era stata nella scorsa stagione: l’obiettivo è quello di migliorare e alzare l’asticella, indubbiamente. Oltretutto in panchina c’è mister Fantini, che da giovanissimo ho avuto come compagno di squadra a Castel d’Ario, sono curioso di vederlo all’opera nelle vesti di allenatore. Anche per lui, dopo cinque anni al Porto, questa è una nuova sfida da cogliere».
Uno sguardo al campionato che aspetterà il Rullo: «Con le mantovane si preannunciano dei bei derby. Non sarà un torneo ultracompetitivo come lo scorso, ma poco ci manca: le squadre da battere a detta di molti sono Rapid Olimpia e Pessina Cremonese. Devo dire che, a giudicare dai nomi, sono d’accordo con questa analisi. Ma noi non saremo sicuramente da meno».
Badalotti comunque non vede l’ora di cominciare: «Ho ancora la voglia di un ragazzino, dopo anni di Veneto tornare nel Mantovano per me sarà bellissimo, come chiudere un cerchio».





























