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Tennis tavolo – La Bagnolese ricomincia dalla Serie A2. Frigeri: “Con l’entusiasmo di sempre”

BAGNOLO SAN VITO La Bagnolese si è lasciata alle spalle una primavera ricca di emozioni contrastanti. Da un lato lo storico scudetto vinto a maggio, che ha generato una comprensibile euforia. Dall’altro lo scoramento per la dolorosa rinuncia al prossimo campionato di A1. Nell’ ultimo mese si sono concentrate riunioni su riunioni da parte dei vertici della società. Grazie alla coesione del gruppo, si è deciso di proseguire con uno nuovo progetto che prevede anche la disputa del campionato nazionale di A2 maschile. Un campionato a dire il vero impegnativo, sia tecnicamente che economicamente, viste le trasferte che si dovranno affrontare. Ovvero: Quattro Mori (Cagliari), Silver Lining (Milano), Vittoria (Milano), Norbello, Vicenza, Ask Kras (Trieste) e Verzuolo (Cuneo).
Doveroso un commento da parte del responsabile del settore tennistavolo della Polisportiva Bagnolese: Paolo Frigeri. «Nell’ultimo mese – dice – siamo passati da diversi stati d’animo. La rinuncia alla Serie A1 maschile, purtroppo, era al momento l’unica soluzione possibile, condivisa con i miei collaboratori. Ci siamo confrontati e ci siamo dati un nuovo progetto sportivo. Esso prevede l’ingaggio di un nuovo tecnico per il numeroso settore giovanile, in aggiunta agli allenatori Cristina Semenza e Marco Frigeri. Inoltre, ci presenteremo al via al campionato di A2 maschile con la responsabilità di indossare una maglietta di campioni d’Italia». Frigeri presenta così la squadra che verrà: «Sarà composta da ragazzi italiani desiderosi di indossare la nostra divisa. Da quest’anno c’è l’obbligo di schierare due atleti italiani sui tre che scenderanno in campo. Vedremo se sarà il caso di pensare anche allo straniero. Cercheremo di proporre una squadra che sappia divertire e appassionare noi e i nostri calorosi tifosi».
Insomma, la Bagnolese non lascia affatto. Anzi. «Ci siamo rimessi in gioco perché vogliamo che la Bagnolese resti tra le più importanti società italiane – spiega Frigeri – . Noi ci proviamo. Ma abbiamo bisogno anche dell’aiuto economico. A tal proposito, ringrazio tutti gli amici sponsor che da anni ci seguono e che hanno confermato la loro disponibilità. Ovviamente servono anche strutture “di Serie A”: tutte le squadre che da anni sono stabilizzate dispongono di impianti con tavoli fissi. Noi invece utilizziamo la palestra delle scuole medie per gli allenamenti un giorno su cinque, mentre i restanti tre allenamenti li facciamo in una palestrina a San Biagio dove al massimo si possono installare cinque tavoli. In queste condizioni acquista ancora più valore quel che siamo riusciti a compiere: un’impresa. Ma se vogliamo continuare a sognare, serve un sostegno da parte di tutti. O non potremo più avere le energie da… campioni d’Italia!».