ASOLA La prima vittoria in campionato per l’Asola è arrivata sul campo del Pumenengo, ed è stata una liberazione. Dopo due sconfitte nelle prime giornate, la formazione biancorossa ha trovato i tre punti grazie al gol di Elia Pezzini. «E’ stata – spiega – una vittoria cercata e voluta da tutta la squadra. Sapevamo quanto fosse importante, perché arrivavamo da due stop consecutivi e serviva un segnale, prima di tutto a noi stessi. Ci tenevamo molto, era la prima vittoria in campionato e la volevamo fortemente. Non c’è stato nulla che non avesse funzionato nelle partite precedenti: abbiamo sempre fatto la nostra gara, mettendo massimo impegno. Però ci mancava quel qualcosa in più, quello scatto che serve per portare a casa il risultato. Domenica, tutti insieme, siamo riusciti a metterlo in campo». L’attaccante classe 2003 si è inserito velocemente nel gruppo, nonostante sia approdato ad Asola soltanto lo scorso agosto: «Conoscevo già alcuni compagni, ma devo dire che anche chi non avevo mai incontrato prima mi ha aiutato molto a inserirmi. Mi sono trovato bene fin da subito, il gruppo è sano, ci si dà una mano e questo rende tutto più facile. Ora dobbiamo proseguire così: rimanere compatti, andare tutti nella stessa direzione». «Il livello del campionato – osserva – non è ancora chiarissimo, siamo solo all’inizio. Però una cosa è certa: non sarà un campionato facile, e questo lo sapevamo già. Ogni anno è così, non bisogna mai sottovalutare nessuno. Pensiamo a lavorare bene, dare sempre il massimo in ogni partita e in ogni allenamento». Nel mirino ora c’è un derby sentito quello con la Governolese: «Una sfida che nessuno vuole sbagliare. Dobbiamo arrivarci preparati al meglio, poi sarà il campo a dire la verità, come sempre». I Pirati erano già stati avversari in Coppa (finì con un pari), con l’Asola che ha vinto il girone, passando al turno successivo. Ieri la gara tra Verolese e Sported Maris (finita 4-1 per i bresciani) ha determinato l’avversario degli asolani per i Sedicesimi del 22 ottobre. «In Coppa ci tenevamo a passare proprio per l’avvio stentato. Aver vinto ci ha dato ulteriore fiducia e ha dimostrato che siamo sulla strada giusta. Un modo per dirci che possiamo crescere ancora». Un pensiero particolare l’attaccante lo rivolge al tecnico Cobelli, che lo sta guidando in questa nuova avventura: «Il mister è preparato, bravo, ha tanta voglia di insegnare a tutti, dal primo all’ultimo. Vuole migliorarci come giocatori e come squadra, e questa è una cosa fondamentale. Ci fa capire che l’impegno deve essere costante, che ogni giorno dobbiamo lavorare. L’Asola è fatta da un gruppo di 25 giocatori, dallo staff e dalla dirigenza. Tutti sono coinvolti e questo è un valore aggiunto. Se continuiamo così, possiamo toglierci soddisfazioni».







































