MANTOVA Seconda giornata per il massimo campionato di tamburello. È andato al Ceresara di Claudio Grandelli il derby di Castellaro, contro la compagine campione d’Italia che, soprattutto nel secondo set, ha comunque impegnato gli avversari. «La squadra è rinnovata – afferma Luca Baldini – e ci vuole tempo per assemblarla al meglio. Rispetto al primo match col Ceresara abbiamo commesso nei due set parecchi errori che hanno finito col fare la differenza. Comunque siamo solo all’inizio. C’è tutto il tempo per per riprenderci e fare bene». Replica per gli ospiti il presidente Fabrizio Pezzini: «Il primo set è stato vinto in maniera molto agevole. Nel secondo siamo andati avanti 3-1 ma gli atleti del Castellaro non hanno affatto mollato e ci hanno raggiunti. Brava la squadra che ha accelerato la velocità della pallina. È bastato per avere la meglio».
Solferino sul velluto sul terreno del Valgatara. La compagine vicecampione d’Italia è stata assoluta padrona del campo. «Abbiamo qualcosa in più – ammette il dt Mario Spazzini – . La squadra ha giocato con molta testa. Devo comunque rendere onore agli avversari. Il punteggio dei due set potrebbe suggerire che non ci sia stata storia, invece il Valgatara si è impegnato ed ha lottato per reggere il confronto».
Infine, primi punti per la Cavrianese di Alessandro Nobis che ha prontamente riscattato la sconfitta nel derby col Solferino superando il Bardolino. Vinto facilmente il primo set, nel secondo ha regnato l’equilibrio sino al 3-3, poi i collinari hanno chiuso la gara a proprio favore. «Abbiamo vinto senza problemi il primo set – racconta il presidente Oscar Tondini – . Qui la squadra si è come “addormentata” ed ha ridato fiducia agli avversari. Fortunatamente poi si è ridestata, anche se si poteva chiudere 6-1 pure il secondo set».









































