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Calcio Serie B – Mantova, Cajazzo si presenta: “Sono qui per lasciare il segno”

MANTOVA Tra i giocatori che si sono messi più in luce in questo inizio di stagione c’è sicuramente Ismael Cajazzo. L’attaccante canadese classe 2004 è arrivato dal Casarano nel mercato estivo a titolo definitivo con un contratto sino al 2029 e ha già siglato tre reti in questo pre campionato. La prima in maglia biancorossa è arrivata contro l’Atalanta, mentre giovedì scorso contro l’Alcione, nel Trofeo Pata, ha messo a referto una doppietta. L’attaccante esterno è già entrato nel cuore dei tifosi, che lo hanno omaggiato con applausi scroscianti. «Sono molto fiero di aver fatto bene al Martelli – spiega -. Ma soprattutto di aver ricevuto l’applauso dai tifosi. Mi ha toccato molto. Questo è solo l’inizio, non vedo l’ora di fare ancora di più. Segnare davanti ai tifosi è stato molto bello. A dire il vero mi ero già pregustato il momento durante il riscaldamento: ho visto gli spalti gremiti. Tifosi, non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione, farvi divertire ed esultare insieme a voi ad ogni mio gol. Siete in tantissimi a sottoscrivere l’abbonamento, cosa più bella non c’è».
Come il compagno Silva, anche il 22enne non ha resistito alla chiamata del Mantova: «È successo da un giorno all’altro – racconta -. Il procuratore mi ha chiamato dicendomi che il Mantova era interessato a me. Non ho mai avuto dubbi e sono corso subito qui. Questa è una piazza seria e interessante. Ho seguito qualche partita l’anno scorso e sono rimasto colpito. Voglio fare bene e lasciare il segno. C’è un bel progetto. Quando sali di categoria qualche dubbio c’è sempre, ma ho visto che con personalità ce la posso fare. Sono tranquillo. Per me è un trampolino di lancio. Il mio obiettivo è segnare tanto e fornire molti assist».
Tanta gamba e forza fisica sono tra le qualità migliori messe in campo da Cajazzo durante le prime uscite stagionali. Caratteristiche che si sposano molto bene con il gioco del tecnico Modesto. «Il mister mi ha detto che mi starà con il fiato sul collo. Inoltre mi chiede sempre di stare concentrato e rimanere sul pezzo. Vuole vedermi crescere e ci tiene molto a me. Per me vale tantissimo. Personalmente mi sento pronto e non vedo l’ora di iniziare la stagione. Preferisco giocare a sinistra, ma posso scendere in campo anche a destra. Non ho problemi, mi piace giocare ovunque in attacco. Decide il mister qual è la posizione ideale. So che devo migliorare la fase difensiva. Il gioco del mister richiede tanta cattiveria agonistica, pressione e grinta. Una cose che mi dice spesso? Che devo avere le gambe sia per andare in avanti, ma anche per tornare» dice ridendo. L’attaccante infine parla del legame che ha creato con alcuni giocatori dentro lo spogliatoio: «Mi sono trovato subito bene. Siamo un gruppo molto unito, forte e con tanta fame. Sono arrivato in città reduce da un infortunio. Ma sono statti tutti molto gentili. Principalmente ho legato con i francesi Benaïssa e Keita, ma anche con il capitano Trimboli. Mi marca stretto e, come il mister, mi sta con il fiato sul collo. Mi aspetto un campionato tosto, ma abbiamo una quadra con un mix vincente tra giovani ed esperti. Abbiamo grinta e voglia di dimostrare quanto valiamo come squadra. Siamo una bella famiglia e io mi sento a casa».