BAGNOLO – Più di cinquecento volontari, diciassette punti di raccolta e un fiume, il Mincio, ripulito da tonnellate di rifiuti, circa una decina: è questo il bilancio da record della ventunesima edizione di Pulimincio tenutasi domenica scorsa. Tra i protagonisti dell’iniziativa anche il gruppo di Bagnolo San Vito, coordinato dall’associazione Amici di Attila e dal Comune, che ha operato lungo l’argine in zona Ponte Merlano, in collaborazione con diversi volontari provenienti dai territori vicini. «Solo tra Bagnolo e Governolo abbiamo raccolto più di una tonnellata di rifiuti», spiega Davide Galvani, anima del gruppo locale. Una trentina i partecipanti, molti alla prima esperienza: «Ci siamo trovati alle 9, e dopo un breve briefing, siamo partiti. Due ore intense: plastica, vetro, ma anche lavandini, bidet e mattoni rotti». Tra i ritrovamenti più sconcertanti c’è anche un sacco nero pieno di nutrie morte: «L’ho trovato io, un odore terribile. Appena l’ho toccato ho capito che c’era qualcosa che non andava». La Pulimincio 2025, coordinata dall’associazione “La luna nel pozzo”, è stata dedicata alla memoria di Giulia Guarnieri, volontaria di Sustinente. A Bagnolo tra i volontari anche l’assessore all’ambiente Marcella Manni. «Mi ha fatto molto piacere vedere volti nuovi – conclude Galvani -. Speriamo tornino anche per le prossime iniziative. Il prossimo appuntamento di raccolta, uno degli ultimi per questa stagione, sarà sabato 5 aprile. Obiettivo: ripulire la zona del Canal Bianco, con ritrovo in via Poggio Reale. L’inverno è il momento ideale per le passeggiate ecologiche: l’acqua è bassa e la vegetazione meno fitta». Per informazioni: Davide 338 7644036 o Guglielmo 347 6068866. (Abb)







































