VIADANA A poche ore di distanza dalla sfida delle sfide, quella che oppone Fiamme Oro e Rugby Viadana nella Capitale, un vero e proprio spareggio play-off, i gialloneri fanno quadrato, danno fondo a tutte le risorse di cui possono disporre con mezza squadra in infermeria. E allora è il direttore sportivo Ulises Gamboa a suonare la carica per domani, non facendo economia sul pepe che la gara di Roma porta intrinsecamente per tutta una serie di spigoli emersi negli ultimi mesi: «E’ importante, ma non è la più importante di un intero campionato, perché analizzando il percorso prende grande peso la sconfitta di Vicenza. In molti parlano di una questione politica, ma io non la vedo così: sono invece due approcci differenti al lavoro. Le Fiamme Oro dovrebbero rappresentare lo sport italiano nel mondo, non giocare in un campionato domestico. Per me loro dovrebbero essere i “Pretoriani” di Roma in URC. Questa è però la mia visione, giochiamo con regole diverse. Tutti ci siamo sentiti danneggiati in fase di mercato dalle Fiamme almeno una volta, però questo ormai è il passato, ora rimane e vale solo la parola del campo. So che loro ci stanno aspettando dalla sconfitta che hanno patito qui allo Zaffanella senza nemmeno il bonus, ma in quel momento Viadana non era in emergenza, aveva una rosa equilibrata e profonda in ogni ruolo; oggi non è così!». Cosa chiedere a questa gara? «Che la politica rimanga fuori dal campo, i giocatori giochino, gli allenatori facciano scelte e gli arbitri arbitrino e facciano giocare. Loro arrivano al gran completo con una rosa infinita, noi decimati e poco tutelati. Ho fatto fare un’analisi arbitrale all’estero e ci hanno dato ragione sui casi più controversi. Io non voglio avere ragione, voglio essere sereno e felice. Con Rovigo ci sono stati fischiati 18 falli: il riscontro dalle analisi video è ben differente. La sfida in mischia? Loro sono molto forti, giocheranno con Fiorentini, Barducci e Morosi; hanno molte varianti oltre a giocatori di alto livello come Giammarioli che conosco da quando era piccolo a Frascati. La mischia sarà importante, ma non decisiva, così come la touche, anche se è un campo spesso condizionato dal vento, una variabile da tenere in considerazione, ma allo stesso modo c’è da considerare il breakdown e la disciplina. Però – aggiunge – Viadana non ha mai concesso 18 calci di punizione come ci sono stati fischiati con Rovigo: servono consistenza e coerenza da parte degli arbitri».






































