Home Eventi La recensione – Non coinvolge “Il Gabbiano” firmato Filippo Dini

La recensione – Non coinvolge “Il Gabbiano” firmato Filippo Dini

MANTOVA Va benissimo (a volte) rivedere i classici. O affiancare ai testi e alle situazioni del passato riferimenti più contemporanei. Perché il teatro deve arrivare a tutti. Questa l’operazione scelta per portare in scena “Il Gabbiano” di Anton Cechov, con la regia di Filippo Dini. Sul palco Virginia Campolucci, Enrica Cortese, Giuliana De Sio, Gennaro Di Biase, Filippo Dini, Giovanni Drago, Valerio Mazzucato, Angelica Leo, Fulvio Pepe, Edoardo Sorgente.
Torna nel cartellone del Sociale la famiglia disfunzionale, molto presente in questa stagione. E tutti i tutti i temi ad essa e all’umana esistenza collegati: l’insoddisfazione personale, la ricerca di un domani migliore attraverso la vita qualcun altro, l’amore non corrisposto. E, in generale, l’impressione che tutto questo struggimento a nulla porti. Perché poi l’oblio arriva comunque. E se tanti autori ne hanno scritto evidentemente l’argomento interessa la collettività da un bel po’ di tempo a questa parte. Senza che si trovino soluzioni. Ma quello non è compito dell’arte. L’arte dovrebbe semmai sollevare domande. O riflessioni.
E questo arriva al pubblico attraverso lo spettacolo firmato da Dini. Più faticoso è, invece, il coinvolgimento dello spettatore nelle vicende dei singoli personaggi. Seppure davvero tormentati dal destino. O forse alla perenne ricerca di un tormento. Potrebbe essere per i momenti di recitazione troppo concitati o perché a tratti i dialoghi risultano poco comprensibili. O tutto insieme.
Rispetto all’interprete Giuliana De Sio vista sempre al Sociale in “Notturno di donna con ospiti” – brillante e allo stesso tempo profondamente drammatica – qui tutto cambia. Muta anche l’esigenza narrativa, certo. Ma gli esiti sono assai differenti.
Probabilmente, nel complesso, il risultato è semplicemente diverso dalle intenzioni. Il prossimo appuntamento, a chiusura della stagione di prosa di Fondazione “Umberto Artioli” , è con “Lisistrata”, il 19 marzo alle 21. Protagonista Lella Costa. Per informazioni mantovateatro.it.

Ilaria Perfetti