Era stato arrestato lo scorso 22 ottobre a Bozzolo per maltrattamenti in famiglie e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il 26 ottobre era stato nuovamente arrestato per aver violato il provvedimento del divieto di avvicinamento all’ex moglie. Questa notte…..ha fatto il tris, venendo nuovamente arrestato.
La triste vicenda ha inizio nell’ottobre dell’anno scorso quando il soggetto, un indiano 42nne residente a Bozzolo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, colpiva ripetutamente la moglie, alla presenza della figlia minore, causandole delle lesioni personali. All’arrivo dei Carabinieri il soggetto minacciava ed aggrediva un militare, motivo per cui scattavano le manette ai polsi dello straniero.
Dopo alcuni giorni il soggetto, che nel frattempo era stato rimesso in libertà con la misura dell’allontanamento dalla casa familiare ed il divieto di avvicinamento alla moglie e figlia, contattava l’ex consorte sulla sua utenza cellulare, chiamandola ben 24 volte, recandosi poi presso l’abitazione suonando ripetutamente il campanello.
La moglie e la figlia del soggetto chiedevano aiuto ad una vicina di casa, loro connazionale, la quale contattava immediatamente il 112 raccontando l’accaduto.
Quando l’equipaggio del Nucleo Operativo e Radiomobile interveniva sul posto, trovava lo straniero intento a suonare il campanello dell’abitazione, in palese contrasto con i provvedimenti disposti dal Giudice. Per tale motivo il soggetto veniva tratto in arresto.
Questa notte l’indiano veniva rintracciato da una pattuglia dei Carabinieri di Gazzuolo, impegnata nei servizi concordati e condivisi dalla Prefettura durante un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto dott. Roberto Bolognesi.
I militari trovavano il soggetto sotto l’abitazione dell’ex moglie, violando il divieto di avvicinamento disposto dal Giudice. Per tale motivo il soggetto veniva tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, tradotto nelle camere di sicurezza della caserma, in attesa della fissazione dell’udienza per direttissima.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari, e l’eventuale colpevolezza del soggetto dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.






























