Mantova A partire domani e fino al 5 luglio, l’Antica Edicola dei Giornali di Piazza Canossa ospita la mostra fotografica Yudum, di Kadir Istemihan Senses. Yudum è un percorso fotografico che invita a guardare oltre l’immagine per addentrarsi nei territori più intimi dell’esperienza umana. Nato da una ricerca iniziata a Mantova e oggi riproposto in Italia con una selezione rinnovata, il progetto di Kadir Sstemihan Senses trova in Istanbul il proprio orizzonte visivo e simbolico: una città di confine, stratificata e complessa, capace di riflettere le molteplici sfumature dell’identità contemporanea. I ritratti esposti non raccontano una geografia, ma uno stato dell’anima. Tra mosaici antichi, scorci urbani e frammenti di vita quotidiana, emergono figure sospese tra appartenenza e smarrimento, memoria e trasformazione, inquietudine e speranza. Lo sguardo del fotografo si posa su emozioni sottili e spesso nascoste, restituendo immagini che diventano specchi nei quali riconoscere fragilità, desideri e contraddizioni universali. Il titolo della mostra, Yudum – “sorso” in turco – richiama l’idea di una goccia capace di contenere un intero universo emotivo. Ogni fotografia rappresenta un frammento essenziale, un attimo in cui l’inizio e la fine di una storia sembrano coincidere. Come una singola goccia d’acqua può evocare il mare, così ogni immagine racchiude una narrazione più ampia, lasciando allo spettatore la libertà di completarla con il proprio vissuto. Attraverso questa raccolta di opere, Senses invita il pubblico a varcare la soglia dell’apparenza e a confrontarsi con ciò che spesso rimane invisibile: il dialogo incessante tra il mondo esterno e quello interiore. Un viaggio poetico e introspettivo che trova nella fotografia uno strumento di ascolto, memoria e conoscenza di sé. Kadir Senses nasce e vive a Istanbul. Incomincia a scattare fotografie perché vuole fermare il tempo e ricordi, più tardi capirà che con i suoi scatti può raccontare infinite storie alle persone perché, a suo parere, la fotografia è un linguaggio che tutti possono capire. La fotografia non è il suo principale lavoro ma è la sua passione più grande, non si separa mai dalla sua macchina fotografica che lui dice essere la sua migliore amica. Ama scattare con luce naturale rubando attimi di quotidianità. Nelle sue fotografie vede se stesso e i suoi sentimenti.
Inaugurazione sabato 20 giugno, ore 18.00.



























