Mantova Con l’ingresso di 19 nuove attività, la provincia di Mantova rafforza la propria presenza nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, raggiungendo quota 446 imprese riconosciute tra negozi storici, botteghe artigiane e locali storici. Un dato che colloca Mantova tra le province lombarde con il più importante patrimonio di imprese storiche, davanti a Cremona, Pavia e Lecco e subito alle spalle delle grandi province lombarde tradizionalmente più popolose. Le nuove attività premiate sono distribuite in diversi comuni del territorio, da Mantova a Ostiglia, da Porto Mantovano a Castel Goffredo, confermando la vitalità di un tessuto imprenditoriale che continua a rinnovarsi senza perdere il legame con la propria tradizione. «Le attività storiche rappresentano molto più di una semplice categoria economica – dichiara il presidente Davide Guerra di Confesercenti –. Sono imprese che hanno attraversato generazioni, crisi economiche e cambiamenti nei consumi mantenendo viva una relazione con il territorio. Ogni riconoscimento premia una storia imprenditoriale che appartiene non solo all’azienda ma all’intera comunità locale». Non si tratta solo di memoria e tradizione. Le attività storiche mantovane continuano a essere protagoniste dello sviluppo economico locale. Lo dimostrano i risultati del bando regionale “Imprese Storiche verso il Futuro 2025”: con 439.154 euro di contributi ottenuti, le imprese della provincia hanno generato investimenti per quasi 900 mila euro tra innovazione, ammodernamento e valorizzazione delle sedi. Un effetto leva significativo che testimonia la vitalità di un tessuto imprenditoriale capace di coniugare radici storiche e capacità di innovazione. «Questi numeri dimostrano che le attività storiche mantovane non vivono di rendita sul passato ma investono sul futuro» – sottolinea il direttore di Confesercenti Davide Cornacchia –. «Le imprese riconosciute costituiscono una delle reti economiche più diffuse e radicate della provincia. Parliamo di negozi, pubblici esercizi e botteghe che garantiscono servizi, occupazione e presidio sociale nei centri urbani come nei piccoli comuni. Il fatto che tante imprese riescano anche ad accedere ai bandi regionali dimostra capacità di investimento, innovazione e volontà di continuare a essere protagoniste dello sviluppo locale».


































