Un test ogni 600 italiani. Siamo partiti da meno di 30 mila. Ma vogliamo fare ancora di più. Nei prossimi giorni avvierò le procedure di gara per dotarci di ulteriori tamponi, reagenti, test rapidi e soprattutto per cominciare ad acquistare macchine più moderne per processare contemporaneamente più tamponi. Credo che presto raddoppieremo complessivamente la nostra ‘potenza di fuocò. In attesa che gli scienziati ci permettanodi dotarci anche di test salivari affidabili”. Su cura e tempi per il vaccino, il commissario sottolinea come “l’Italia partecipa allo sviluppo di alcuni vaccini europei. Inoltre, stiamo da tempo e in silenzio lavorando ad alcuni importanti investimenti italiani. Tra poche settimane annunceremo i primi due: in Reithera, che sta sperimentando un vaccino promettente e in, TLS, leader nello sviluppo degli anticorpi monoclonali. Ne sosterremo gli sviluppi successivi. Vogliamo essere i primi a usare le loro dosi e soprattutto lasciare all’Italia una piattaforma di ricerca e sviluppo più competitiva di quella che abbiamo trovato”.
(ITALPRESS).











































