Triplicati i casi di contagio. Almeno 18 i positivi, altri 21 ricoverati al Poma e ad Asola ma provenienti da fuori provincia

MANTOVA «Una situazione in continua e costante evoluzione che muta di ora in ora». Queste le parole del direttore generale dell’Asst di Mantova Raffaello Stradoni durante la conferenza stampa convocata ieri a margine della riunione dell’Unità di crisi. Numeri alla mano infatti, nell’arco di un solo giorno si sono pressochè triplicati i casi di pazienti risultati positivi al coronavirus. Secondo un ultimo aggiornamento sarebbero saliti a 18 i mantovani contagiati tutti ricoverati tra i reparti di rianimazione (6), terapia intensiva e pneumologia del nosocomio cittadino. Sono invece 21 i pazienti positivi ma provenienti da strutture ospedaliere fuori provincia che attualmente si trovano ricoverati o in isolamento domiciliare tra Mantova (16) e Asola (5). Tra gli ultimi casi segnalati tra la mattinata e il primo pomeriggio di ieri quelli di un’anziano ultra 75enne di Gazoldo degli Ippoliti – che sarebbe stato ricoverato già da un paio di giorni al Poma – un 50enne di Goito, un altro 50enne di Eremo di Curtatone e infine un’anziana di Pegognaga. A questi si è poi aggiunto anche il 43enne di Casatico di Marcaria, risultato negativo nei primi due tamponi eseguiti dopo l’insorgenza dei primi sintomi. Il terzo test eseguito al Carlo Poma ha confermato invece il contagio. L’uomo era stato con un gruppo di ballo a Codogno nei giorni precedenti e per questo sono state disposti tamponi anche per le persone venute a contatto con lui. Nella tarda serata infine si è poi aggiunto un altro caso a Porto Mantovano, uno a Roverbella e quello di un operatore del seminario vescovile di Mantova, nella circostanza chiuso a livello precauzionale. Altri pazienti, sono invece residenti a Cogozzo di Viadana, Castelbelforte, Casalromano, Acquanegra (in questo caso il 19enne positivo è stato trasferito in rianimazione a causa di un aggravamento). «Un grande sostegno da parte di Regione Lombardia – ha dichiarato Stradoni – per nuovo personale, strumentazione tecnica e finanziamenti», sottolineando altresì il grande apporto regionale per l’emergenza Coronavirus. A fronte di fondi specifici in arrivo da Milano, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale sta infatti valutando il fabbisogno di professionisti aggiuntivi da inserire in organico (tra cui quelli recentemente andati in pensione e a cui è stato chiesto di ritornare), nonché di attrezzature indispensabili per garantire l’assistenza. Il direttore ha inoltre ringraziato le fondazioni private, che in questo particolare momento stanno accogliendo pazienti inviati dall’Asst: «Sia l’ospedale di Castiglione delle Stiviere che Green Park hanno reso disponibili posti letto per i malati in condizione cliniche stazionarie o in convalescenza. Ci appoggiamo inoltre anche a Suzzara e al San Clemente». Sul fronte dell’attività ambulatoriale, nell’ambito delle misure di contenimento e di sicurezza, si conferma anche per questa settimana la chiusura del punto prelievi di Campitello (oggi) e di Castelbelforte (sabato 7 marzo).

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