Ormai nessun dubbio: l’ondata di caldo estremo che interessa da giorni la Francia su sposterà da oggi verso l’Europa centrale investendo in pieno l’Italia, soprattutto quella settentrionale. Scontati gli effetti: sole ovunque, con la sola eccezione degli annuvolamenti alpini, ma soprattutto una canicola opprimente e insopportabile indotta da temperature pomeridiane destinate ad abbattere più di un record, a partire dai 38,2 gradi del 27 giugno 2019. Fra domenica e lunedì, nel pomeriggio più di una località padana abbatterà sicuramente la soglia dei 40°, circa 12° in più rispetto alla media del periodo. Poche novità anche sul fatto che l’attuale ondata di caldo passerà alla storia come la più intensa mai verificatasi in giugno. Da martedì prossimo l’onda africana inizierà una lenta ritirata, ma non aspettiamoci il fresco. Solo da venerdì 3 luglio potremo contare su 5-6 gradi in meno rispetto alle temperature attuali. Il caldo è in realtà fortissimo da almeno una settimana: anche ieri in città sono stati superati i 36 gradi per la quinta volta (con punte di quasi 37° nella parte orientale della provincia), ma sono soprattutto le minime in pianura a palesare valori record. In città il termometro scende durante la notte fino a 27 gradi, temperature che si misurano però solo all’alba. Attorno alla mezzanotte sono ancora 30° quasi ovunque anche per effetto delle nubi, che, come una coperta, impediscono la dispersione del calore verso l’alto. Va un po’ meglio nelle località rurali, dove si registrano minime di 24-25 gradi, pur sempre elevatissime. Innescata da correnti africane provenienti dal Sahara algerino, l’onda calda ha colpito la Spagna e la Francia in misura senz’altro più massiccia rispetto a quanto accaduto in Italia. Poco a sud di Parigi, la valle della Loira ha registrato sia ieri che mercoledì temperature fra 41 e 43 gradi. La stessa capitale francese ha superato i 40°, un record assoluto. Ieri il nord della Germania ha sfiorato i 40 gradi e da domani toccherà a noi. L’Italia si è trovata infatti sul margine orientale del flusso tropicale, destinato ora a piegare verso sud. L’insolazione ai massimi dell’anno e la compressione della colonna d’aria operata dall’anticiclone acuiranno la calura. Questa la progressione delle temperature massime attesa, prevista dai modelli fisico matematici fino all’inizio della prossima settimana: oggi 36°, sabato 37°, domenica 39°, lunedì 38°. Temperature localmente superiori ai 30 gradi attorno ai mille metri di quota. Farà un po’ meno caldo nel sud Italia: città come Napoli, Bari, Palermo e Reggio Calabria registreranno temperature massime attorno ai 30 o 32° ma con umidità elevatissima anche in pieno giorno. E la svolta? È lontana. Solo da mercoledì 1° luglio potrebbe cambiare qualcosa. I modelli previsionali convergono sul transito di un fronte fresco sul nord Italia in serata e nella notte su giovedì, con la possibilità di eventi estremi su gran parte dell’area padana, dove l’energia accumulata sarà il carburante ideale per l’innesco di supercelle temporalesche. Una diminuzione apprezzabile delle temperature avverrà in realtà solo fra venerdì 3 e sabato 4 luglio, pur con temperature diurne di almeno 30 gradi.































