Mantova Autorità civili, militari e religiose, associazioni combattentistiche e d’arma e cittadini si sono riuniti ieri mattina nella Valletta di Belfiore, per commemorare i Martiri. È stato ricordato e celebrato il sacrificio di don Giovanni Grioli, don Enrico Tazzoli, Angelo Scarsellini, Bernardo de Canal, Giovanni Zambelli, Carlo Poma, don Bartolomeo Grazioli, Carlo Montanari, Tito Speri, Pietro Frattini e Pietro Fortunato Calvi, patrioti italiani che a metà dell’800 furono impiccati (tranne Grioli che fu fucilato) per ordine del governatore generale del Lombardo-Veneto, il feldmaresciallo Radetzky. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia, la cerimonia è stata aperta dall’intervento di Dario Riccomi di Forum Giovani Mantova che ha sottolineato l’importanza di tramandare e raccontare la storia dei Martiri alle nuove generazioni, attraverso anche nuovi ed attuali metodi didattici. A seguire il presidente del Consiglio comunale di Mantova Massimo Allegretti che in apertura ha ricordato il professor Rodolfo Signorini scomparso proprio ieri. Poi entrando nel merito della cerimonia: “Questo episodio porta a Mantova il Risorgimento italiano. La nostra città visse drammaticamente l’arresto, la condanna e l’esecuzione dei nostri Patrioti che sentì sempre come propri figli”. Infine, il presidente Allegretti ha rivolto un pensiero alle nuove generazioni: “Fate vostro il dovere di sentire il peso sulle vostre spalle della storia che vi ha preceduto”. La cerimonia è proseguita con l’Inno del Piave, il Silenzio e la deposizione della Corona sul Monumento del “Genio dell’Umanità” di Miglioretti dedicato ai Martiri. La commemorazione è stata chiusa dall’intervento del prefetto di Mantova Roberto Bolognesi che ha sottolineato l’importanza dei valori dei Martiri. Nella Valletta di Belfiore erano presenti anche il presidente della Provincia Carlo Bottani, il consigliere regionale Marco Carra, il presidente della Comunità ebraica mantovana Aldo Norsa e i comandanti e rappresentanti delle Forze dell’Ordine e il comandante della Polizia locale di Mantova Paolo Perantoni. È seguita, poi, una breve cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona presso il cippo in memoria di Pietro Fortunato Calvi in strada Cipata.






































