MANTOVA – Carlalberto Francia, laureato in Biomedical Engineering all’Università degli Studi Politecnico di Milano, ha vinto il “Premio di studio Gianni Usvardi”, promosso dalla Fondazione UniverMantova e dal Comune di Mantova, patrocinato dall’Associazione Italiana Cultura Sport, quest’anno alla sua seconda edizione. È stato consegnato ieri nella Sala consiliare di via Roma dal sindaco Mattia Palazzi. Il giovane mantovano, 25 anni, è stato premiato perché autore di una tesi dal titolo “Inclusione in movimento: abbattere le barriere nello sport attraverso l’innovazione”. Ha ricevuto la borsa di studio del valore di tremila euro messi a disposizione dalla famiglia Usvardi e dal Comune di Mantova. “Lo sport deve contribuire alla formazione delle persone – ha affermato Francia -, deve favorire l’incontro e la felicità delle persone, senza dimenticare l’inclusione. Inoltre, può essere una leva per avere un mondo migliore”. In una sala gremita, sono stati numerosi gli interventi che hanno ricordato la figura di Usvardi, parlamentare, sindaco di Mantova, Stella d’oro al merito sportivo e presidente dell’Aics. Ricordi e aneddoti che hanno ripercorso mezzo secolo di impegno. A parlarne sono stati il presidente della commissione giudicatrice Sergio Genovesi, la moglie Milena Gasparini Usvardi, la giornalista e scrittrice Edgarda Ferri, il vice presidente della Fondazione UniverMantova Roberto Pedrazzoli e il giornalista Adalberto Scemma. Hanno tutti giudicato positivamente della tesi presentata da Francia apprezzando in particolare l’analisi sul ruolo dello sport come strumento di inclusione e come ponte tra attività ricreativa e competizione. E’ piaciuta l’elaborazione inerente le tecnologie e le innovazioni biomediche impiegate nel settore dello sport paralimpico. “Il premio Usvardi – ha osservato Palazzi – è il modo migliore per ricordare chi ha fatto il bene della comunità ed è un incentivo ad andare avanti. Ora siamo impegnati a proseguire quel percorso”. Alla cerimonia erano presenti anche le figlie di Gianni Usvardi, Marcella e Giovanna.
































