Pensionati: vivere con 600 euro al mese

DSC_1285-696x462

MANTOVA In provincia di Mantova, su 413mila residenti ci sono 140mila pensionati: un rapporto di uno a tre, ma con la media delle retribuzioni mensili delle pensioni a 870 euro lordi, ben al di sotto dei 1500 euro che rappresenta la media nazionale, la condizione dei pensionati mantovani è sotto la soglia della povertà. Calcoli alla mano, tolte le detrazioni, il risultato è che un pensionato mantovano vive con 600-650 euro netti al mese, cifra che si abbassa fino a 500 euro per 10mila pensionati mantovani. È quanto emerso ieri all’incontro con i segretari generali di Spi Cgil Mantova Carlo Falavigna, Emilio Benfatti di Uilp Uil Cremona-Mantova, e Giusy Amadasi di Fnp Cisl Asse del Po, che hanno annunciato la partecipazione alla manifestazione unitaria di di dopodomani a a Roma al Circo Massimo, alla volta della quale è prevista la partenza di 170 partecipanti da Mantova. L’incontro è stata l’occasione per fare anche il punto della condizione in cui vivono i tantissimi pensionati mantovani. Tra le cause di pensioni così basse cè quella di avere lavorato in ambito agricolo; non a caso la media delle pensioni in città è ben più alta e arriva a 1170 euro lordi. Ma questo non basta certo a frenare le rivendicazioni della categoria. «Basta poi – dicono Falavigna, Benfatti e Amadasi – continuare a mettere le mani in tasca ai pensionati e pensare invece a un aggiornamento delle pensioni che non sia una presa in giro come l’ultimo provvedimento approvato che si traduce in circa 6 euro in più all’anno. Serve invece una rivalutazione annua che permetta di mantenere il potere d’acquisto negli ultimi anni fortemente eroso».

newspaper-rec728