MANTOVA – A Mantova la partenza dei saldi estivi di ieri coincide con una forte mobilitazione e con l’adesione alle raccolte delle firme che sono state lanciate a livello nazionale. Tra i commercianti locali si registra una profonda insoddisfazione che si aggiunge alla crisi che attraversa il comparto. Si fa breccia la rabbia per i pre-saldi selvaggi e per le regole spesso aggirate. Si moltiplicano, pertanto, le iniziative sul territorio mantovano.
Un mondo a parte il Mantova Village, dove centiniaia di persone si sono date appuntamento per l’apertura degli sconti sfidando caldo e file.
Sul sito locale, Confesercenti Mantova ha annunciato l’adesione alla petizione Fismo che in questi giorni ha lanciato ufficialmente una raccolta di firme a livello nazionale. La petizione, fortemente sostenuta anche dalla sede di Mantova, chiede una revisione totale delle regole con l’obiettivo di restituire ai saldi il loro significato originario di “fine stagione”. Tra le richieste c’è quella di mettere un freno alle promozioni continue e a basso costo che svuotano i negozi di prossimità prima del tempo.
Fismo, che è la Federazione Italiana Settore Moda di Confesercenti, inoltre, è impegnata a livello nazionale sulla questione dei saldi e delle vendite promozionali, portando avanti una richiesta di revisione del calendario dei saldi di fine stagione. Per questo, ha promosso la petizione nazionale “Regole chiare per un mercato equo”, per dare forza e concretezza a questa istanza e coinvolgere le imprese e i cittadini. Tutto ciò per riportare un maggiore equilibrio in un sistema che, tra promozioni anticipate, sconti continui e saldi avviati ancora nel pieno della stagione, rende sempre più complesso per i negozi lavorare con margini sostenibili.
La petizione nazionale chiede al Parlamento di riportare i saldi di fine stagione alla fine delle stagioni, di regolamentare e rendere più trasparenti le promozioni e di tutelare le imprese di vicinato dalla concorrenza sleale dell’online.
E’ dura anche reazione di FederModa Confcommercio Mantova. La presidenza locale ha recentemente espresso una posizione di forte critica verso i “saldi striscianti” ed ha preso di mira le grandi catene e piattaforme online che aggirano regolarmente i divieti avviando sconti mascherati nei giorni precedenti all’avvio ufficiale. Questa pratica, dicono, penalizza i piccoli negozi di prossimità che si trovano a competere in un mercato alterato e con margini di profitto azzerati. I rappresentanti dei commercianti mantovani invitano i cittadini a comprare nei negozi storici e di fiducia della città, gli unici a garantire trasparenza reale sui prezzi e a subire direttamente i danni di queste promozioni anticipate.
Le critiche ai pre-saldi serpeggiamo anche nei negozi cittadini. La titolare di Brunello Sport Barbara Spagna ha postato nei giorni scorsi un video su Facebook chiedendosi: “Secondo voi ci possono essere i saldi di fine stagione il quattro di luglio? C’è qualcosa che non va. E’ un sistema che non ci appartiene. Faremo sicuramente qualche offerta, qualche saldo. Non troverete il saldo su tutto perché tanti articoli sono in realtà continuativi. Tanti clienti vanno in vacanza in agosto e in settembre. Vogliamo tenere un po’ di rifornimento anche per loro”.



























