Mantova Una ventina di segnalazioni, ma ancora nessuna denuncia da parte di una eventuale vittima dell’ultima frontiera delle truffe online, quella della cauzione per evitare un processo per pedpornografia online. Anche nel Mantovano nelle ultime due settimane diversi utenti hanno ricevuto un e-mail che risulta come inviata dalla Polizia di Stato Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica in cui al destinatario viene reso noto che è coinvolto in unìindagine su un vasto giro di immagini e video a carattere pedopornografico per il quale sarà a breve processato e rischia pene molto severe. Il problema può essere risolto con il pagamento di una multa che consente all’imputato di evitare il processo. «Va da sé che è una truffa – commenta il sostituto commissario Alessandro Lionetti, dirigente della Polizia Postale (ora Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica) di Mantova -: la Polizia non chiede mai soldi e men che meno per estinguere reati di questa come di qualsiasi gravità». Secondo gli investigatori della Polizia Postale queste mail vengono inviate prevalentemente da Ip dei paesi dell’Est Europa, dalla Russia in particolare. In precedenza le false e-mail erano a nome di una non meglio identificata “Polizia Internazionale. Ora vengono invece usati i loghi della Polizia di Stato e del Ministero degli Interni, ma la sostanza non cambia, così come il comportamento da tenere: cestinare la mail e nel dubbio contattare la Polizia Postale.


























