IL “CAMPIANI” E IL “BARATTA” ASSIEME PER FAR RIVIVERE L’ARCHIVIO DI MARCELLO LANFREDI

MANTOVA Si chiama “Musica ornata” ed è la mostra che sarà inaugurata domani pomeriggio, alle 17 nella Sala delle Colonne alla Biblioteca Baratta, con l’esposizione dell’archivio di Marcello Lanfredi, artista mantovano il cui ingente patrimonio musicale, conservato nelle stanze della biblioteca“Luigi Gatti” del “Campiani”, permetterà di riscoprire una figura da molti dimenticata. Una figura che l’impegno della curatrice Sandra Martani, della professoressa Licia Mari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del presidente del conservatorio Giordano Fermi vuole riportare in luce. Marcello Lanfredi, violinista e direttore d’orchestra, nacque a Mantova nel 1886. Agli inizi del Novecento, in Olanda, raggiunse la fama suonando in alcuni dei più importanti locali di Amsterdam, Zandvoort e Rotterdam fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Particolare successo lo ebbe anche in Italia a partire dagli anni Trenta, fino al 1945, anno della sua morte. Il suo repertorio spaziava dalle riduzioni di opere classiche per orchestrina, trattando maestri come Beethoven, Mendelssohn, Rossini e Wagner, passando per l’operetta, i potpourri delle hit del momento, il tango, i nuovi ritmi che arrivavano dall’America, fino ad arrivare ai fox-trot. Insomma, un artista capace di veleggiare nei vari aspetti della musica il cui nome nel tempo, come abbiamo detto, è stato dimenticato. Solo in questi ultimi anni una diversa attenzione e sensibilità ha portato a riscoprirne l’importanza ed è stato questo il motore che ha innescato il lungo lavoro di conservazione e valorizzazione del suo lascito artistico, come sarà possibile vedere da domani. Non solo, poiché il prossimo 19 novembre, saranno presentati i risultati della ricerche svolte sulla figura di Lanfredi, sul suo archivio di spartiti e sulla realtà culturale e sociale della musica da intrattenimento degli anni Venti e Trenta in Olanda e in Italia, con interventi di Sandra Martani, Licia Mari, Philomeen Lelieveldt, curatrice della collezione musicale del Netherlands Music Institut de L’Aia, Massimo Favento, violoncellista e musicologo triestino e Carla Delfrate, docente del “Campiani” e direttrice d’orchestra, che assieme ad alcuni studenti e docenti del conservatorio farà rivivere attraverso la musica uno degli spartiti dell’archivio di Lanfredi. Federico Bonati