ASOLA Si è rivelata in crescita la Stagione Teatrale 2025/26 del Teatro San Carlo delle tre stagioni che hanno segnato 126 abbonati e un pubblico in aumento. Secondo il resoconto del triennio 2023/26 della rassegna di prosa asolana a cura di Ippogrifo Produzioni gli abbonati sono cresciuti del 42% nell’ultimo anno grazie ad un cartellone di qualità che ha saputo costruire fedeltà e identità culturale nel territorio. Si è conclusa positivamente la terza stagione consecutiva di prosa al Teatro San Carlo di Asola e i numeri raccontano una storia chiara: quella di una rassegna che ha saputo costruire, anno dopo anno, un rapporto stabile e autentico con il proprio pubblico. Dai 635 ingressi della stagione inaugurale 2023/24, senza abbonamenti codificati, ai 126 abbonati fissi della stagione 2025/26, +42% rispetto all’anno precedente, il percorso triennale testimonia un miglioramento strutturale e non episodico. “Questi tre anni ci consegnano una certezza che la stagione teatrale al San Carlo non è più un esperimento, ma è un appuntamento che Asola attende e riconosce come proprio” – dichiara Cecilia Antonioli, Assessore alla Cultura – “Asola è lontana dai grandi circuiti, perciò la nostra scelta è stata quella di attivare una programmazione unica e non paragonabile nel territorio limitrofo. Chi vuole vedere teatro di qualità senza spostarsi a Mantova, Brescia o Cremona, ha nel nostro Teatro un’opzione di alto profilo. Vedere crescere il numero degli abbonati del 42% in un solo anno significa che i cittadini hanno riconosciuto questa logica e scelto di investire nella nostra offerta culturale: di fidarsi di chi la costruisce con cura. Il prossimo passo è consolidare questo percorso per un teatro che funzioni come presidio culturale di comunità, e questa Amministrazione intende sostenerlo con convinzione”. Il dato più significativo del triennio è proprio la progressione degli abbonamenti: da non presenti nel 2023/24 a 89 nella stagione 2024/25 fino a 126 nell’ultima stagione appena conclusa. Il Teatro San Carlo conta oggi su una base fidelizzata che, solo due anni fa, non esisteva. “Ringrazio ogni spettatore e spettatrice che ha partecipato alle tre stagioni teatrali asolane. Ma la riconoscenza più grande e di cuore va a ciascuno dei nostri 126 abbonati e abbonate. Ogni abbonamento è un atto di fiducia e al tempo stesso un gesto identitario nella vita culturale della propria comunità che sentiamo come una responsabilità bellissima. Spero che in questi tre anni la proposta artistica che abbiamo proposto al Teatro San Carlo sia riuscito a far innamorare, o rinnamorare. del teatro regalando un’esperienza viva, irripetibile ma soprattutto condivisibile». commenta Barbara Baldo, direttrice artistica per Ippogrifo Produzioni negli ultimi tre anni. La media di presenti per serata si attesta, nel biennio con abbonamenti, significativamente al di sopra della media nazionale Siae per il settore prosa: 75 spettatori per evento a livello italiano contro gli oltre 200 del Teatro San Carlo. Ulteriore conferma della vitalità di un teatro che lavora in un comune di 10.000 abitanti. “Vogliamo un Teatro parte del Dna culturale di Asola. L’obiettivo è quello di costruire qualcosa di duraturo: non un evento isolato, ma una stagione solida, riconoscibile, che ospiti professionisti del settore e che garantisca un’alta qualità artistica. I numeri ci dicono che è stata una scelta giusta” conclude il sindaco Moreno Romanelli.








































