SAN GIACOMO DELLE SEGNATE – La tecnologia che accorcia le distanze e la prontezza dei Carabinieri che evita il peggio. È una storia a lieto fine quella vissuta nella mattinata odierna, sabato 25 luglio, da un’anziana donna di 92 anni residente a San Giacomo delle Segnate, soccorsa dai militari dell’Arma dopo una brutta caduta tra le mura domestiche.
L’allarme da Roma grazie alle telecamere
Tutto è iniziato quando alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Gonzaga è giunta una telefonata di soccorso decisamente insolita. A chiamare era una donna residente a Roma. La signora, monitorando a distanza le telecamere di sicurezza installate nell’abitazione della madre novantaduenne nel mantovano, si era accorta in tempo reale che l’anziana era scivolata a terra e non riusciva più a rialzarsi.
Il tempestivo intervento dei militari
Ricevuta la segnalazione, l’operatore della centrale ha attivato immediatamente i Carabinieri della Stazione di San Giacomo delle Segnate, in quel momento impegnati nei servizi di controllo del territorio concordati in Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
I militari hanno raggiunto l’abitazione in pochi minuti. Una volta entrati nell’appartamento, hanno trovato la badante dell’anziana in forte difficoltà, visibilmente impossibilitata a sollevare da sola il peso della novantaduenne. I Carabinieri si sono subito rimboccati le maniche, aiutando l’assistente a rimettere in piedi la signora.
Un caffè per ringraziare i “suoi” Carabinieri
Fortunatamente la brutta avventura si è risolta solo con un grande spavento: la novantaduenne ha riferito di stare bene e ha rifiutato l’intervento del personale sanitario del 118. Rassicurata al telefono anche la figlia a Roma, la mattinata si è conclusa nel modo più caloroso possibile.
La badante ha infatti voluto offrire un caffè ai militari in segno di gratitudine, mentre l’anziana ha stretto le mani ai “suoi” Carabinieri del paese, ringraziandoli per l’affetto e la tempestività. Un intervento che testimonia, ancora una volta, la vocazione di prossimità e il volto profondamente umano delle forze dell’ordine nei confronti dei cittadini più vulnerabili.





























