MANTOVA Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, nasce il progetto Canti. Co eventi diffusi tra sacro e profano, promosso dalla rete 4D Teatro, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo, Teatro Magro, Teatro all’improvviso, Ars. Creazione e Spettacolo, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo), del Comune di Mantova, Gruppo Tea, con il patrocinio del Comune di Curtatone, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea.
Un percorso esperienziale diffuso e partecipato, che indaga il confine, oggi sempre più mobile, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale, ma che porta valore, rispetto, cura, bellezza e connessione profonda, il profano, a sua volta, diventa spazio di incontro e relazione umana, di vita pulsante nelle strade, nelle case, negli interstizi del territorio.
Con la sua radicale visione del mondo, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone, oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti.
In questo intreccio di tempi e visioni, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, naturalistico e comunitario, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. Primo appuntamento è domenica (ore 21) a Palazzo Te con Creatura a cura di Ars Creazione e Spettacolo, in collaborazione con Iuvenis Danza, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature, testo poetico, inno religioso, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame.
Ritorna a Corte Maddalena, a Curtatone, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30), il Teatro delle Ariette con Noi siamo un minestrone [Imagine], di, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre, il Teatro delle Ariette, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore, ritrovare il piacere del gioco, immaginare il presente.
Un vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda, è quello che Teatro Magro in Grazie e Disgrazie propone il 3 e 4 ottobre, ogni 5 minuti (ore 8, 10.30, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo, regia di Flavio Cortellazzi, con attori e attrici di Teatro Magro, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo.
Un percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici, patrimonio culturale e pratiche di ascolto, rivolgendosi a bambini, famiglie e adulti, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge Dancing material / Material dance – Natura delle materie, un laboratorio sulla sensibilità, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni, per famiglie e adulti, l’esperienza vuole esplorare percezione, movimento e relazione con l’ambiente, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi, dai tessuti al cotone, l’acqua o la nebbia, fonde questi elementi con il corpo umano, la musica e lo spazio, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso, nel mese di dicembre, è lo spettacolo Attraverso il bosco testo, scene e regia di Dario Moretti, con Silvia Viviani, musiche di Saya Namikawa, proposto a Quistello per le scuole, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura. Dopo un incontro burrascoso, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare, instaurando una relazione fatta di gesti e doni, che nel rispetto della giusta distanza, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali.
Al Museo Diocesano di Mantova, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva, l’11 dicembre alle ore 21, Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. Francesco. Le creature e la soglia, regia di Raffaele Latagliata, testo di Davide Rondoni, con Federica Restani e Raffaele Latagliata, unisce poesia, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa.
Info e prenotazioni 4dteatro@gmail.com.































