CAVRIANA Vendite e tagli per salvare il bilancio comunale. Nel corso del consiglio che si è svolto lunedì sera, con i soli voti favorevoli del gruppo di maggioranza e tra numerose polemiche, ha preso il via un’operazione che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Guardini ha avviato per evitare il dissesto dell’ente locale.
Si tratta di un’operazione imponente, finalizzata al recupero di fondi per sistemare il bilancio comunale. Una situazione, questa, che Guardini imputa in toto alla gestione dello scorso mandato amministrativo.
In pratica ora il Comune intende procedere con diverse vendite. Anzitutto della quota di partecipazione del Comune in Sicam: tale operazione secondo l’ente locale potrebbe garantire entrate per 872mila euro. L’idea è poi quella di vendere l’edificio che ospita le ex scuola comunali (la cifra stimata è di 800mila euro): in merito Guardini ha spiegato che si sarebbero registrati già un paio di interessamenti. Solamente alcuni giorni fa poi l’ente locale ha perfezionato la vendita di due immobili per, rispettivamente, 73mila 500 e 74mila euro. C’è poi l’idea di vendere tramite affitto con riscatto alcuni alloggi pubblici da ristrutturare, ma per i quali l’ente non avrebbe al momento sufficiente denaro. Nel progetto di risanamento approntato dal Comune ci sono anche altre iniziative dello stesso tenore, tutte finalizzate a risparmiare denaro e a recuperare ulteriori fondi.
Da parte della minoranza numerosissime critiche, anche in considerazione del fatto che tale piano è stato approvato senza il parere favorevole del revisore dei conti. Il piano verrà ora esaminato dalla Corte di Conti, che dovrà esprimersi: il piano potrebbe venire approvato, oppure potrebbero essere necessarie integrazioni o modifiche o, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe venire dichiarato il dissesto finanziario del Comune, con la conseguente nomina di un commissario chiamato a gestire la parte economica dell’ente locale.



























